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Blondett: «Cosenza casa mia, ma l’Ascoli mi stava per far traballare…»

Blondett: «Cosenza casa mia, ma l’Ascoli mi stava per far traballare…»

Il difensore giocherà ancora da terzino sinistro: «Affronto il nuovo ruolo con le mie caratteristiche, forza e fase di non possesso. Non posso fare come Marcelo…».

Edoardo Blondett è ancora felice per la vittoria della sua Sampdoria nel derby col Genoa («non me ne vogliano i tifosi, sono cresciuto lì»), ma è paradossalmente il più penalizzato dalla situazione infortunati venutasi a creare in casa Cosenza. Da centrale in netta crescita dovrà adattarsi per un po’ in un ruolo non suo. Ha iniziato a farlo però con la massima disponibilità. «Vero, gioco laterale sinistro per necessità – ha spiegato in conferenza stampa – Anche l’anno scorso ho ricoperto questa posizione, tutto sommato non mi dispiace, anche se non è il mio ruolo preferito. Affronto l’emergenza con le mie caratteristiche: forza e fase di non possesso. Non sono il Marcelo della situazione in fase di spinta…».

Ad Andria è stato il collettivo ad aver giocato male, nessuno ha fatto eccezione. «Più che altro – ha continuato Blondett – non abbiamo letto bene delle situazioni relative alla partita che andavamo ad affrontare. Sono state concesse delle ripartenze, che è il loro pane quotidiano. Volevano questo, in più hanno segnato subito e ci siamo dovuti alzare lasciando degli spazi. Dovevamo essere bravi a creare prima le occasioni pericolose e non soltanto sul finire della partita». All’orizzonte una delle trasferte più difficili del campionato. «Gli esterni della Juve Stabia non li scopriamo certo noi. Da terzino dovrò affrontare calciatori validi».

In un’intervista rilasciata a CosenzaChannel.it, il capo dell’area tecnica Massimo Cerri parlando di Blondett e del rinnovo del contratto disse: «Blondett è qui da quattro anni, bisogna capire se possiede ancora motivazioni psicologiche tali per far parte della squadra in futuro. Se sentirà di aver dato tutto se stesso al Marulla e che potrebbe crescere altrove, andrebbe trovata una soluzione. Viceversa, chiuderemo in cinque minuti». La risposta del difensore è stata un dribbling da attaccante puro. «Sono frasi che andrebbero bene per qualsiasi calciatore. Ci incontreremo serenamente come abbiamo già fatto e ne parleremo. Non ci sto pensando, perché mi tocca fare bene quest’anno e poi tutto verrà da sé. Io capitano? Con Cappellacci l’ho fatto e non me l’aspettavo sebbene abbia sempre cercato di dare in campo e fuori il mio contributo. In 4 anni ho vissuto tante situazioni e qui sto mi sento a casa».

Blondett, tuttavia, non è tipo da reprimere le emozioni e parlando della Serie B e dell’ultimo mercato, non si nasconde dietro un dito. «Se l’Ascoli avesse affondato il colpo, avrei traballato un po’. Credo sia normale perché chiunque in ambito lavorativo ha l’ambizione di migliorare sempre». (Antonio Clausi)

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