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Asp Cosenza, da Guccione interrogazione ad Oliverio

Asp Cosenza, da Guccione interrogazione ad Oliverio

Il consigliere del Partito Democratico chiede una task force: «Milioni di euro destinati alla salute dei cosentini sono impiegati per pagare interessi di mora e spese legali dell’Asp»

«Il 25% del bilancio annuale dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza non viene impiegato per la salute dei cittadini.  L’Asp subisce una mole di pignoramenti verso terzi (Tesoreria BNL) pari ad oltre € 150.000.000,00, con un contenzioso pendente di € 100.000.000,00. Si tratta di 250 milioni di euro sottratti alla erogazione di servizi sanitari ai cittadini». E’ quanto sostiene il consigliere regionale del Partito Democratico, Carlo Guccione nell’interrogazione a risposta scritta rivolta al presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio.

«Di fronte alle continue emergenze – afferma Carlo Guccione – che vive la sanità calabrese e che ricadono sulla salute dei cittadini, occorre invertire la rotta ed affrontare con fermezza la questione dell’Asp di Cosenza. La situazione dei pignoramenti e contenziosi rischia di peggiorare sempre di più, anche alla luce della esiguità di personale specifico interno a disposizione della Direzione in materia legale, tanto che in alcuni casi in udienza è stato inviato a rappresentare l’ASP di Cosenza un dipendente specialista in psicologia. In altri casi la carente o distorta trasmissione di informazione tra i vari uffici  ha comportato finanche duplicazioni di pagamenti».

Carlo Guccione chiede se il presidente della Regione intende attivare  una “task force” finalizzata alla ricognizione dell’esistente e alla trattazione di tutti i contenziosi e i pignoramenti in sede giudiziaria per evitare che milioni di euro destinati alla salute e alla cura dei cosentini servano per pagare interessi di mora e spese legali. Nel dettaglio Carlo Guccione interroga Mario Oliverio per sapere «se intende attivare una “task force”, finalizzata alla ricognizione di tutto il contenzioso esistente e del suo ammontare in termini di debitoria, della sua previsione di spesa futura, della possibilità di attivare percorsi di definizione transattive o deflattive del contenzioso, almeno per le vertenze la cui probabilità di soccombenza è alta, se non addirittura certa, ricorrendo se del caso ad un pull di avvocati aventi specifica missione, ovvero riferisca le direttive del caso che Ella ritiene , in Sua scienza di adottare, finalizzate ad ovviare all’aggravarsi dei costi sanitari extraprestazionali che impediscono all’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, di concentrare tutte le attenzioni e risorse nella direzione delle prestazioni sanitarie di qualità e di garantire i LEA ai nostri concittadini».

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