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In Calabria crescono i residenti stranieri. Cosenza in testa alla lista

In Calabria crescono i residenti stranieri. Cosenza in testa alla lista

Secondo il rapporto Idos saranno 97mila a gennaio 2017, con un aumento del 6,1%. La maggior parte sono di nazionalità rumena, seguono i marocchini e indiani.

Gli stranieri regolarmente residenti in Calabria fino all’inizio del gennaio 2016 sono circa 97mila e rappresentano il 4,9% dell’intera popolazione residente. Tra il 2014 e il 2015 il numero degli stranieri in Calabria è aumentato del 6,1%, con un incremento superiore alla media nazionale che è pari allo 0,2%. E’ quanto emerge dal Dossier statistico “Immigrazione” per l’anno 2015, a cura del Centro Studi e Ricerche Idos, che analizza il fenomeno immigratorio in Italia e che è stato presentato in Prefettura a Catanzaro. La regione, nel 2015, ha ospitato 96.889 stranieri mentre nel 2014 il numero era di poco superiore ai 91mila. Un aumento che può essere imputato, secondo il rapporto, a due componenti: il tasso di crescita naturale, pari a 9,6 per mille, e il tasso migratorio con l’estero pari a 82,8 per mille.

Gli stranieri residenti in Calabria sono soprattutto concentrati nelle province di Cosenza (31.790), Reggio Calabria (30.257) e Catanzaro (17.163). Seguono, con numeri nettamente inferiori, Crotone (10.356) e Vibo Valentia (7.323). L’incidenza delle donne sul totale della popolazione straniera residente è pari al 51,4%. In particolare si registra una rilevante presenza femminile in provincia di Cosenza (54,4%) e Vibo Valentia (53,8%). I bambini di un’età compresa tra zero e 14 anni, invece, rappresentano il 14,8% della popolazione straniera e, dal 2006 al 2015, sono aumentati in termini assoluti di 9.720 unità. Per quanto concerne l’età degli stranieri il dossier evidenzia come il 70% dei residenti abbia un’età inferiore ai 44 anni; gli ultra 65enni stranieri, all’incirca 2.500, rappresentano una quota di gran lunga minoritaria (2,6%), «in controtendenza – è sottolineato nel rapporto Idos – a ciò che sta accadendo per la popolazione autoctona della regione, che vive ormai da quasi un ventennio un forte incremento di appartenenti a questa fascia di età». Nel 2002, infatti, erano 343mila, mentre nel 2015 sono 404mila.

Gli stranieri residenti in Calabria sono prevalentemente europei provenienti dalla Romania, che con oltre 33mila residenti è la nazione più rappresentata. Solo dopo ci sono Africa (il Marocco lo Stato principale di provenienza con oltre 14mila residenti) e Asia con circa 4.300 indiani. Tra tutti la maggior parte professa la religione cristiana e solo il 28% è di religione musulmana. Per quanto concerne il mondo del lavoro, nel corso del 2015 sono stati assunti 35.912 lavoratori immigrati. Rispetto all’anno precedente l’incremento è pari circa a 1.300 unità. Le assunzioni hanno interessato soprattutto gli uomini (58,1%), e hanno riguardato in particolare il settore dei servizi (40,6%), seguito dall’agricoltura (35,1%) e dall’industria (12,1%).

Il dossier sugli stranieri, infine, analizza anche il dato dei calabresi che hanno lasciato la loro terra per emigrare. Secondo l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire), infatti, i cittadini della Calabria registrati nel 2015 sono 393.118 (+10.986 rispetto al 2014). Le principali aree continentali di destinazione sono: Europa (dove spicca la Germania con 73.216 residenti) ed America (in cui l’Argentina è il principale paese di arrivo: 95.457 iscritti all’Aire). Le provincie con più iscritti sono Cosenza (163.011) e Reggio Calabria (89.315).

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