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Rimborsopoli, chiesto il processo anche per i politici cosentini

Rimborsopoli, chiesto il processo anche per i politici cosentini

Rischiano il processo Nicola Adamo, Carlo Guccione, Ferdinando Aiello, Sandro Principe, Mario Franchino, Mario Maiolo e Mimmo Talarico.

La procura di Reggio Calabria nell’ambito del processo “Rimborsopoli” ha chiesto il rinvio a giudizio per 26 imputati tra politici e collaboratori.

Tra i soggetti che rischiano il dibattimento ci sono i cosentini Nicola Adamo, Carlo Guccione, Ferdinando Aiello, Sandro Principe, Mario Franchino e Mario Maiolo tutti esponenti del Partito Democratico e ancora Mimmo Talarico (Idv).

Gli altri politici coinvolti sono Bruno Censore, Demetrio Battaglia, Giovanni Bilardi, il suo assistente Carmelo Trapani, Agazio Lovero, Giovanni Nucera, Pasquale Tripodi, Alfonso Dattolo, Alfonsino Grillo, Giuseppe Bova, Emilio De Masi, Pietro Amato, Antonio Scalzo, Francesco Sulla, Vincenzo Ciconte, Candeloro Imbalzano e infine l’assistente amministrativo Giovanni e Diego Fedele, figlio di Luigi Fedele già a processo insieme e Nino De Gaetano. 

Secondo l’accusa, i politici avrebbero gestito i fondi pubblici destinati alle attività del Consiglio regionale come se fossero cosa propria. Sono accusati a vario titolo di falso e peculato.

Sarà interessante scoprire se una volta giunti a dibattimento il presidente Mario Olivero deciderà di costituirsi parte civile contro esponenti della sua stessa maggioranza e politici che girano nel dietro le quinte della politica regionale. In realtà, c’è poco da scoprire perché per il Governatore deve essere un obbligo far costituire la Regione Calabria nel processo “Rimborsopoli”.

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