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Roselli spegne le candeline: «A Cosenza il calcio che piace a me»

Roselli spegne le candeline: «A Cosenza il calcio che piace a me»

Roselli: «La Juve Stabia è una squadra forte, ma noi lo siamo altrettanto. Giocheremo a viso aperto: solo così possiamo tornare a casa con dei punti in saccoccia».

Soffia le candeline Giorgio Roselli, il desiderio però lo tiene per sé. Renderlo pubblico significherebbe diminuire la possibilità che questo si realizzi, ma probabilmente tutti saprebbero indovinare cosa ha espresso in cuor suo il tecnico del Cosenza. « Per come sono fatto io, dico che ancora non abbiamo fatto niente – sorride – Io spero di continuare per molto tempo su questa panchina visto che al Marulla il calcio è come piace a me, sia nel periodo migliore che peggiore. I momenti belli sono stati lunghi 2 anni, ma non bisogna pensarci perché c’è sempre da migliorarsi».

Roselli non lo dice apertamente, il processo di crescita passa da Castellammare. «Vogliamo disputare una grande partita, solo così potremo tornare con dei punti e riprenderci dopo il ko di Andria. La Juve Stabia è la squadra più in forma ed ha tantissime alternative. Stanno bene e non hanno lasciato ancora nessun punto al cospetto dei propri tifosi. Le Vespe sono un collettivo a trazione anteriore, molto attrezzato, ma noi siamo altrettanto forti». Evidente la differenza con la gara di una stagione fa. «L’anno scorso La Juve Stabia ha disputato un campionato tranquillo, mentre ora la compagine è allestita per vincere. Noi non siamo una piccola e ce la giocheremo a viso aperto».

A dar manforte al gruppo è stato tesserato un nuovo atleta. «Pinna starà fuori alcuni mesi e abbiamo pensato di prendere un elemento che, nel caso di altre defezioni, ci permetta di avere più soluzioni – spiega Roselli – Non si è trattato pertanto di sostituire il terzino sinistro, ma di rimpinguare l’organico. In questo modo, numericamente, torniamo quelli di prima. Scalise è pronto, lo conosco per averlo allenato per poco tempo a Perugia. E’ di grande affidabilità, ha fatto il ritiro a Coverciano con i disoccupati ed è uno di quei calciatori che a 35 sta come stava a 20 anni. Ha la testa sulle spalle e dal punto di vista fisico non ci sono problemi. Sarà sicuramente della partita in un modo o nell’altro».

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