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Lecce-Foggia, non sfonda nessuno. Tabellino e voti del posticipo, la nuova classifica

Lecce-Foggia, non sfonda nessuno. Tabellino e voti del posticipo, la nuova classifica

Il derby conferma la leadership della Juve Stabia e posizione le due pugliesi e il Matera a -1 dalla vetta. Il pareggio alla fine dei 90′ è il ubiisultato più giusto, ma Rubin centra la traversa.

Finisce con un nulla di fatto il derby più atteso. Al “Via del Mare” Lecce-Foggia è 0-0, ma non inganni il risultato finale. Partita vibrante, con occasioni da entrambi i fronti, senza il guizzo del gol vincente.

classifica-11Padalino conferma la formazione attesa alla vigilia, c’è Cosenza nel cuore della difesa per Drudi, infortunato, ma per il resto vanno in campo i “titolarissimi”. Anche Stroppa non si discosta di un millimetro dal collaudato 4-3-3. All’ingresso in campo il “Via del Mare” è uno spettacolo, con la sciarpata della Nord del Lecce, la Sud finalmente colorata e il settore Ospiti delle grandi occasioni. Parte forte il Foggia, che prende il sopravvento in avvio. Al 3′ Chiricò impegna Bleve con una bella conclusione centrale dopo una delle solite serpentine; al 5′ Rubin scuote la traversa con uno splendido sinistro al volo.

Nei primi minuti il Foggia è padrone del campo, i rossoneri con Agnelli tra le linee e Vacca e Gerbo in un centrocampo di “sostanza” ma anche tecnica fanno pendere la fase centrale del campo dalla parte degli ospiti. Ci prova solo Torromino (conclusione alta sulla traversa alla mezz’ora), poi Caturano manca l’impatto davanti al portiere su cross di un attivissimo Vitofrancesco (32′). L’occasione più ghiotta per il Lecce arriva al 38′, con Torromino a tu per tu con Sanchez, ma il bomber ex Crotone alza sulla traversa. Il Foggia risponde colpo su colpo, e 1 minuto dopo con Gerbo fa tremare i 17mila del “Via del Mare” (record stagionale di presenze “polverizzato”): conclusione sopra l’incrocio, di poco. Bella frazione di gioco, gara vibrante, con 2 squadre ora vive.

In avvio di secondo tempo è soprattutto il Foggia che parte forte, per poi lasciare spazio al Lecce. Agnelli ci prova a fin di palo, ma la deviazione in angolo della difesa giallorossa è provvidenziale. Il palo lo coglie invece Mancosu, con un bolide dai 20 metri che scheggia il legno. Nell’ennesimo ribaltamento di fronte Chiricò prova la conclusione dalla distanza, con mira imprecisa (siamo al 18′). Poi un altro sinistro di Rubin (22′, a lato), prima che la gara si accenda: 4 gialli e animi tesi nella fase centrale del match, quando il Lecce non è preciso in una serie di occasioni. Finisce 0-0: pari giusto, che lascia tutti nel mucchio dell’alta classifica, ma il Foggia è pericolosissimo. Ora Lecce e Foggia inseguono la battistrada Juve Stabia, con il Matera, con 4 squadre in 1 punto appena. (sololecce.it)

Il tabellino:
LECCE (4-3-3):
Bleve 6; Vitofrancesco 5.5 Cosenza 6 Giosa 6,5 Ciancio 5; Lepore 6 Arrigoni 5.5 (27′ st Fiordilino 5,5); Mancosu 6,5 (41′ st Tsonev sv); Pacilli 6 (44′ st Doumbia sv) Caturano 6.5 Torromino 5,5. A disp.: Gomis, Chironi, Contessa, Monaco, Vutov, Capristo, Vinetot, Maimone, Persano. All.: Padalino 6
FOGGIA (4-3-3): Sanchez 6; Angelo 6 Empereur 6 Martinelli 6 Rubin 6,5; Agnelli 6 Vacca 6 Gerbo 6; Chiricò 6 (36′ st Sarno sv) Padovan 6 Mazzeo 5 (27′ st Sainz Maza sv). A disp.: Tucci, Loiacono, Quinto, Letizia, Agazzi, Sicurella, Dinelli, Riverola, Sansone. All.: Stroppa 6
ARBITRO: Guccinidi Albano Laziale
NOTE: Spettatori oltre 17mila, per un incasso complessivo di euro 137.530. Ammoniti: Empedeur, Rubin, Sanchez e Vacca (F), Cosenza (L).  Angoli 10-7 per il Foggia. Recupero: 0’ pt – 3′ st

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