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Consulenze d’oro all’Asp, le difese: «Incarichi a Gaetano anche dalla Panno»

Consulenze d’oro all’Asp, le difese: «Incarichi a Gaetano anche dalla Panno»

Prosegue il processo sulle parcelle d’oro all’Asp di Cosenza, ma dalle udienze emerge che era ormai una prassi vista la mole di lavoro affidare incarichi legali esterni. Lo ha ammesso anche l’ex dg dell’Asp Filomena Panno, dopo una domanda posta dall’avvocato di Gianfranco Scarpelli.

Il processo sulle consulenze d’oro all’Asp di Cosenza continua a prendere una piega che è di tutt’altro tenore rispetto alle aspettative della pubblica accusa. Anche oggi, alla ripresa del processo dopo l’astensione del giudice Lucia Angela Marletta, sono emerse alcune contraddizioni e nuovi elementi che rafforzano la posizione innocentista degli imputati e creano qualche disagio alla procura di Cosenza. Perché se è vero che la contestazione nasce dal fatto che gli incarichi venivano affidati sempre agli stessi legali, una pratica però consolidata nel tempo e non dall’avvento di Petramala o Scarpelli, è vero anche che, per esempio, l’ex dg dell’Asp di Cosenza Filomena Panno, sentita come teste nell’udienza di oggi, nel controesame dell’avvocato Guido Siciliano, difensore di Gianfranco Scarpelli non ha negato che abbia conferito 19 incarichi esterni, di cui tre all’avvocato Nicola Gaetano. La dottoressa Panno ha guidato l’Ente per 2 mesi nel 2011. Tuttavia la stessa ha tenuto a precisare che a causa di pensionamenti di un avvocato dell’Asp di Cosenza, trasferimenti e quant’altro era necessario rivolgersi a legali esterni.

Ma l’udienza di oggi ha detto anche altro. Sono stati sentiti altri due testi di accusa: il maresciallo Bosco e il maresciallo Doria Quest’ultimo è stato sentito sulle intercettazioni telefoniche, mentre il teste Bosco sulla verifica fiscale all’avvocato Nicola Gaetano. Gli avvocati Nicola Carratelli e Guido Siciliano, difensori di Nicola Gaetano e Scarpelli, si sono opposti a tante domande del pubblico ministero Domenico Assumma sulle richieste di acquisizioni di documenti sostenendo che si trattava di atti relativi al procedimento penale inviato per competenza a Paola concluso con richiesta di archiviazione del pm accolta dal GIP tra l’altro pr la posizione di Andrea Gentile, figlio del senatore Antonio Gentile. Filomena Panno, infine, è stata sentita sulla posizione di Petramala in relazione agli incarichi come consulenti degli avvocati Fraia e Conforti.

Il processo è stato rinviato al prossimo 2 febbraio 2017 quando il presidente del collegio giudicante Giusy Ianni scioglierà la riserva  sulla rilevanza delle mail. (a. a.)

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