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La Tribuna A: «Faremo 15′ di sciopero del tifo e saremo senza striscioni»

La Tribuna A: «Faremo 15′ di sciopero del tifo e saremo senza striscioni»

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato diramato dal gruppo Anni Ottanta: «L’iniziativa della società “Festa dei Comuni” ci penalizza. Idea partorita malissimo».

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del gruppo Anni Ottanta che popola i gradini della Tribuna A. Nella nota si fa riferimento all’iniziativa lanciata dal club che favorisce l’afflusso allo stadio di supporter residenti in provincia. Via degli Stadi ha spiegato che «a partire dalla gara interna con la Casertana del 6 novembre 2016 e, per tutte le gare casalinghe della stagione, ai residenti dei vari Comuni del cosentino, sarà riservato un prezzo speciale di ingresso in alcuni settori dello Stadio S.Vito-Marulla. Ogni partita vedrà protagoniste diverse città, fino a raggiungere, via via, tutte le realtà del territorio. I prezzi applicati saranno i seguenti: Curva Sud Euro 5; Tribuna Rao Euro 9».

LA PRESA DI POSIZIONE. Questo, come detto, il comunicato ricevuto ieri in serata. «Apprendiamo con gioia la nuova iniziativa della società Cosenza Calcio “Festa dei Comuni”, finalmente si va nella giusta direzione, abbassamento dei prezzi di ingresso dello stadio San Vito-Marulla, sempre più sconsolatamente vuoto, e coinvolgimento dei comuni della grande provincia cosentina. Purtroppo, come oramai questa società ci ha abituati da tempo, le buone idee vengono partorite male, malissimo. L’abbassamento dei prezzi non include la Tribuna A, settore che già ha un costo per biglietto più elevato di altri, e l’iniziativa per i comuni della Provincia è diretta ad un ristretto numero di cittadine preselezionate… I gruppi presenti in Tribuna A denotano da tempo oramai una scellerata politica di ghettizzazione attuata nei confronti di questo settore, invidiato in tutta Italia per il colore e la passione che riesce a trasmettere in uno stadio oramai sempre più vuoto. Tutto ciò, tutti i sacrifici, vengono ripagati “dimenticandosi” che la Tribuna A è e deve restare un settore popolare, che la presenza dei gruppi su quei gradoni non è una volontà, ma una costrizione, poiché resta ancora, a distanza di quasi due anni, l’unico settore agibile ai disabili. Comune e società hanno, come al solito, fatto promesse ed assicurato interventi, dapprima in Curva Nord, poi in Tribuna B, ma ad oggi nulla è accaduto e la nostra presenza in Tribuna A, invece di essere apprezzata, viene messa perennemente alla gogna da una società miope, schiava dei poteri forti locali, sorda alle richieste, seppure minime, che ad essa pervengono da più parti. Nonostante le rassicurazioni che questa “dimenticanza” verrà risolta in altre partite, come Anni Ottanta annunciamo una forte protesta in occasione della gara Cosenza-Casertana del 6 novembre. Nessun drappo verrà appeso in Tribuna A, che tornerà ad essere ciò che era prima dell’avvento dei vari gruppi che la vivono, un vuoto ammasso di cemento ed acciaio, un ghetto dove i nostri fratelli disabili venivano relegati, lontani da tutto e da tutti. Inoltre, per i primi 15 minuti della partita, il settore centrale della Tribuna A rimarrà vuoto, senza quella gioia, quel calore, quella goliardia che oramai da due anni l’ha fatta assurgere a modello per i gruppi ultras di tutta Italia. Con sofferenza prendiamo questa decisione, certi che le nostre scelte non passeranno inosservate, ma altrettanto sicuri che non si possa continuare a giocare coi sacrifici, pesanti, del popolo rossoblù che gremisce ogni domenica, nonostante tutto e tutti, la Tribuna A dello stadio San Vito-Marulla».

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