Analisi Tattica

Analisi tattica: ha vinto la Casertana con le “armi” del Cosenza

di Gianluca Gagliardi* 
Il miglior Cosenza versione casalinga perde immeritatamente, a tempo scaduto, su quella che è sempre stata l’arma letale dei Lupi: una ripartenza!

Casertana in campo con un 4-3-3, o se si preferisce 4-3-1-2 che in fase di possesso diventava più verosimilmente 4-3-2-1 vista la capacita e la versatilità di Carlini e Orlando bravi nello scambiarsi le posizioni e giostrare tra le linee a sostegno del vertice Corado.

Padroni di casa che dopo un iniziale 4-2-3-1 ritornano, già al 15’, al 4-3-3 con Mungo sempre pronto ad alzarsi a supporto di Baclet.

La partita mi è sembrata da subito più “vivace” rispetto alle precedenti gare viste quest’anno al Marulla, merito di entrambe le compagini che si sono date “battaglia” ribattendo colpo su colpo.

La Casertana ha preferito il fraseggio palla a terra per arrivare dalle parti di Perina, mentre il Cosenza era pronto a ripartire appena riconquistava la sfera. Questa è stata la partita per circa mezzora, al termine della quale non abbiamo visto grandi parate dei portieri, ma in cui senza dubbio possiamo evidenziare la maggiore pericolosità dei Lupi. A supporto di ciò c’è l’occasione di Statella: l’esterno rossoblù il gol l’aveva realizzato e anche di ottima fattura.

Il Cosenza mi è sembrato più manovriero rispetto al solito e che è giunto alla conclusione il più delle volte grazie agli inserimenti senza palla, e con i tempi giusti, sia degli esterni alti (Statella e Filippini) che bassi (Corsi e Scalise). Questi sono stati ottimamente imbeccati da Caccetta e Mungo. Il tutto a riprova di una manovra che ha coinvolto più calciatori, rendendola più veloce e quindi meno prevedibile.

Gli ospiti hanno sempre preferito dare il via all’azione da dietro con Rajcic, il loro uomo faro per esperienza e qualità, che si abbassava tra i difensori centrali creando la superiorità in uscita. Allo stesso tempo le due mezzali Matute e Carriero si aprivano, per ricevere palla nei piedi l’uno e attaccare la profondità l’altro. In questo modo cercavano di creare quegli spazi nella zona centrale del campo dove agivano come già detto Carlini e Orlando. Il contesto descritto comportava un gran movimento dei campani fino alla trequarti, ma sostanzialmente generava ben poco con Perina quasi mai chiamato in causa.

Altra annotazione riguardo ai campani, che non so se definire coraggiosa o incosciente, è stata la scelta di lasciare sempre i 3 in avanti. Questo, se da una parte consentiva loro di essere pericolosi in fase di transizione, dall’altra permetteva al Cosenza di rendersi altresì minaccioso ogni qualvolta ripartiva. Solo l’imprecisione, o la troppa fretta, ha indotto in errore gli avanti silani.

Nel secondo tempo il Cosenza ha alzato subito i ritmi e trascinato dal capitano (domenica sempre presente in ambedue le fasi), a margine di due o tre potenziali occasioni passa in vantaggio e crea i presupposti per il raddoppio a più riprese. Complice Il prevedibile calo di condizione, la Casertana con il passare del tempo si sfilacciava e allungava le distanze tra i reparti. Se al Cosenza va imputato qualcosa è sicuramente non essere stato cinico a chiudere la contesa nelle tante palle-gol create.

Mentre i primi 2 cambi operati da Roselli non hanno determinato nulla visto il vantaggio avvenuto proprio a cavallo degli stessi, non si può dire la stessa cosa per quelli operati da Tedesco (allenatore dei Falchetti). Non tanto la sostituzione di Giorno per Orlando, ma quella di Taurino per Rajcic ha dato nuova linfa e vitalità ad una squadra in coma. La Casertana, proprio grazie alla verve del nuovo entrato, ha dapprima creato il presupposto generando la punizione del pareggio e poi, per una ingenuità collettiva non da Cosenza, la ripartenza finita nel peggiore dei modi per i rossoblù di casa.

Quando una partita non la si è vinta al 90′, non la si deve perdere…

*Gianluca Gagliardi, allenatore ex Cosenza e Triestina

 

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Redazione Cosenza Channel

Cosenza Channel è una testata giornalista nata nel 2008 con l’idea di occuparsi principalmente delle notizie sul Cosenza Calcio. Il successo conseguito sin dai primi anni ha permesso alla testata di avviare una collaborazione televisiva per mandare in onda un format che parlasse di calcio, in particolare dei Lupi e poi delle altre squadre calabresi. La svolta arriva nel 2016, quando la redazione amplia i contenuti del portale d’informazione, pubblicando notizie di attualità. Il 5 settembre 2019 Cosenza Channel si trasforma completamente. Nuova grafica, contenuti esclusivi, con l’obiettivo di crescere e rendere un servizio informativo sempre più attendibile e di qualità.

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