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L’Agid Dipignano non ci sta e risponde alla Morrone: “Non siamo picchiatori e non siamo inferiori a nessuno”

L’Agid Dipignano non ci sta e risponde alla Morrone: “Non siamo picchiatori e non siamo inferiori a nessuno”

“Rispediamo al mittente le vergognose accuse del tecnico Spinelli, nei confronti del quale verrà adita la giustizia ordinaria di tipo civile e penale. In tal senso è già pronta la richiesta per il dovuto nulla osta agli organi di competenza”.

 

Riceviamo e pubblichiamo:

“In merito al comunicato trasmesso dall’Ufficio Stampa dell’A.C. Morrone e pubblicato dalla testata www.cosenzachannel.it, è doveroso da parte dell’A.S.D. Agid Dipignano 2012 smentire quanto di inesatto e falso ivi contenuto, oltre che replicare rispetto alle dichiarazioni insite allo stesso e riportare in maniera corretta anche i dati concernenti la partita disputatasi lo scorso 5 novembre. In merito a ciò, ricordando ai colleghi dell’Ufficio Stampa dell’A.C. Morrone come la nostra squadra non si chiami Dipignano bensì Agid Dipignano e come il tabellino prospettato presenti alcuni errori, è doveroso riportare, sebbene sommariamente, alcuni dati: la seconda e la terza rete dell’A.C. Morrone venivano realizzate dal marcatore in evidente posizione di off-side, come ammesso dall’osservatore dell’arbitro e anche da alcuni corretti calciatori ospiti. Al 40’ pt l’Agid si vedeva negato un clamoroso calcio di rigore per fallo su Spizzirri mentre l’espulsione dello stesso si verificava così: al 44’ pt il nostro calciatore veniva attinto da uno sputo da parte di un difensore ospite, il quale gli destinava altresì espressioni ingiuriose contro i suoi cari defunti. Il nostro tesserato reagiva con uno schiaffo, senza ricevere però alcun provvedimento del direttore di gara. Al 46’ pt lo stesso difensore ospite colpiva Spizzirri con una lieve ginocchiata al gluteo, il nostro calciatore si girava con veemenza ma questa volta senza colpire l’avversario. L’arbitro estraeva il cartellino rosso, ovviamente solo nei suoi confronti. A fine primo tempo, sulla scia di questi episodi, si tornava negli spogliatoi con un po’ di agitazione ma non accadeva nulla di eclatante: tra l’altro erano presenti le Forze dell’Ordine. Questo per quanto concerne la cronaca.
Detto ciò, ci corre l’obbligo rispedire al mittente le vergognose accuse perpetrate nel comunicato di cui sopra e nelle dichiarazioni del tecnico Spinelli, nei confronti del quale verrà adita la giustizia ordinaria di tipo civile e penale. In tal senso è già pronta la richiesta per il dovuto nulla osta agli organi di competenza. Non è affatto vero che l’Agid abbia pensato a picchiare e non a giocare e che si siano susseguiti una serie di brutti falli: la nostra squadra ha contato 4 ammoniti contro i 2 dell’A.C. Morrone, non ci pare uno score anomalo o sintomatico di una partita scorretta. Poi se qualcuno pensava o sperava che noi, per dirla con un termine molto in voga in questi giorni, ci scansassimo, purtroppo è ovvio che sia rimasto deluso. Noi siamo una squadra di calcio con gli attributi, che gioca sempre al 101% , lo facciamo da 5 anni, lo abbiamo fatto l’anno scorso quando al ritorno abbiamo macchiato il filotto della capolista, e non ci scanseremo mai, né alla prossima partita, né contro qualsiasi avversario. Poi se queste accuse infondate hanno il compito di distogliere l’attenzione da altri temi, ovvero la vittoria dovuta anche gli errori arbitrali, questo ci interessa veramente poco…Noi siamo una squadra di Seconda Categoria, come l’A.C. Morrone è una squadra di Seconda Categoria. Abbiamo un allenatore da Seconda Categoria come l’A.C. Morrone ha un allenatore da Seconda Categoria. Abbiamo una rosa da Seconda Categoria come l’A.C. Morrone ha una rosa da Seconda Categoria, e così via. Non accettiamo di subire alcun tipo di soggezione psicologica, poi fondata su quale tipo di dato storico non è dato sapersi, per mano di nessuno, men che meno per mano di chi ha scritto quell’articolo o chi ha rilasciato certe dichiarazioni, anche perché abbiamo una dignità sportiva, e non, non inferiore a nessuno e certamente neanche a chi ha rilasciato le predette dichiarazioni. Con i vertici dell’A.C. Morrone abbiamo sempre avuto, fin dallo scorso anno, un rapporto eccezionale, che abbiamo onorato anche sabato permettendo alle autovetture di chi non era in distinta di restare parcheggiate all’interno della struttura, permettendo di portare in panchina figure tecniche che, in base alla ultima circolare Lnd, non ne avevano diritto, come ad esempio l’allenatore in II. Ci dispiacerebbe rovinare tali rapporti per colpa di 3 o 4 persone che però durante la gara e il post partita non si sono dimostrate degne del nostro rispetto. Poi se dobbiamo parlare di comportamenti ineleganti, riteniamo sia giusto citare il termine “papera”, termine di puro e volgare scherno con cui viene apostrofato, nel comunicato cui replichiamo, lo sfortunato intervento del nostro portiere che ha determinato la rete dell’1-0: bel modo di rispettare l’avversario! A parti invertite potremmo fare lo stesso, anche perché di interventi ridicoli in campo se ne sono visti parecchi… Oppure ricordare quando sullo 0-0 con un nostro calciatore a terra non veniva buttata la palla fuori per permettere i soccorsi. Oppure lo sputo ai danni di Spizzirri. Oppure le ingiurie verso di lui. Oppure lo scherno di alcuni calciatori addirittura rispetto al colore dei nostri palloni. Oppure la frase echeggiata da mister Spinelli alla rete del 2-0 guardando verso la nostra panchina: “Ricoglitive se due purpette e cittu”. Questa è il fair play tanto vaneggiato? Tuttavia sono cose di campo, anche abbastanza ridicole e puerili alle quali non escludiamo di aver risposto con gli stessi toni. Certamente però nessuno ha intimidito, minacciato e aggredito nessuno. Chi ha dichiarato queste falsità se ne prenderà la responsabilità nelle sedi opportune (Tribunale Ordinario di Cosenza), dove i fatti verranno ricostruiti anche grazie alle Forze dell’Ordine, presenti dalle 14.00 alle 17.30 presso la struttura sportiva comunale di Dipignano
Chiudiamo consigliando a chi ha rilasciato certe dichiarazioni di preoccuparsi degli atteggiamenti propri e di quelli dei propri calciatori e non di quelli degli altri”.


UFFICIO STAMPA A.S.D. AGID DIPIGNANO 2012

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