Eccellenza

Fabio Longo cuore di…Paola: “I miei gol per questa squadra. Darò tutto per far tornare in alto la Paolana”

“Ho sposato il progetto Paolana e sono fiero di far da chioccia ai nostri tanti giovani. Nessun rimpianto per non aver giocato a livelli più alti. Mi manca soltanto vincere la classifica marcatori”.

Come inizio non c’è male, anche se ha sempre abituato bene tutti: “Se ci riesco anche quest’anno, sono 16 stagioni di fila che vado in doppia cifra”. Diciamo che il rapporto tra Fabio Longo ed il gol, è sempre stato molto molto stretto e che, nonostante le ormai 34 primavere, di smettere di segnare il capitano della Paolana, paolano doc, non ne ha certamente voglia. Quest’anno di gol ne ha già messi a segno sei, l’ultimo dei quali domenica scorsa decisivo nella vittoria per 1-0 in casa della Reggiomediterranea, ma, come ci tiene immeditamente a dire: “Quello che conta è la squadra. I gol sono importanti, ma penso prima al bene del collettivo”.

Discorso saggio, da uno che ormai da tre anni ha sposato a pieno il progetto Paolana, partito nell’estate del 2014  con la creazione della cooperativa “Cuore bianco-azzurro” formata da un gruppo di tifosi ha comprato delle quote societarie della Paolana eleggendo un proprio rappresentante all’interno della società stessa. Microeconomia associata al calcio dilettantistico: un binomio finora vincente visti anche i risultati. L’anno scorso finale play-off persa contro il Castrovillari. Quest’anno gli uomini di Perrotta, da tre anni alla guida della squadra, sono saldamente nelle zone alte della classifica: “Il nostro – racconta Longo in esclusiva a Cosenza Channel – è un progetto di sopravvivenza in un periodo storico nel quale ormai non si possono più spendere le cifre di una volta. La nostra squadra è formata da tantissimi giovani dei quali mi onoro di poter fare da chioccia. I più bravi? Devo dire che tutti i nostri under sono eccezionali. Se devo fare dei nomi dico che De Rose, Pierri, D’Angelo e Merenda possono dire la loro anche in categorie superiori se continuano su questa strada. L’obiettivo resta quello di salvarci il più presto possibile. Al di là della giovane età la squadra è buona e mister Perrotta è un allenatore preparato che ci fa giocare bene”.

Longo, così come Ulisse, ha girato tanto prima di tornare nella sua Itaca. Acri, Catanzaro, Rende, Rossanese, Capo Vaticano, Scalea, Castrovillari, San Lucido, Palmese con qualche intermezzo di Paolana qua e là. Rimpianti? Pochi. Gol? Tantissimi. “Vero, ma non sono riuscito mai a vincere la classifica marcatori. Ci sono sempre andato vicinissimo e spero prima o poi di riuscirci. Il gol più bello? Quarti di Finale della fase nazionale di Coppa Italia con la maglia dello Scalea contro il Monopoli in casa. Un sinistro al volo che s’è infilato all’incrocio dei pali opposto”. (nel video il gol succitato)

Tra le tante squadre, anche due esperienze tra i professionisti con le maglie di Catanzaro e Rende: “Con il Catanzaro ero giovanissimo, anche se resta la soddisfazione di aver esordito in C2 ed essere comunque presente nella rosa che è poi approdata in C1 (tramite ripescaggio, ndr). Con il Rende era forse l’età giusta per provare a giocarmela in categorie importanti ma un infortunio mi ha fermato facendomi perdere tutta la stagione. Ho perso un treno ma è stata la mia fortuna perchè – spiega Longo – ho iniziato anche a lavorare proprio quell’anno. Magari senza l’infortunio nella mia vita avrei soltanto giocato a calcio ed oggi mi sarei ritrovato con un pugno di mosche in mano”.

In tanti anni su e giù per la Calabria, migliori partner offensivi, migliori allenatori e squadra alla quale è rimasto più legato oltre alla Paolana? “Come compagni d’attacco ne scelgo quattro: Eugenio Micieli, Paolo Gallo, Andrea Musacco e Maurizio Prete. Calciatori eccezionali. Un vero piacere aver giocato con loro. Come allenatori invece non posso dimenticare Sandro Cipparrone e Franco Viola. Il primo mi ha fatto esordire a 17 anni con la Paolana. E’ successo tutto quasi per caso: giovedì facciamo un’amichevole noi ragazzi della juniores contro la prima squadra, il mister mi vede, mi porta con loro e domenica mi butta in campo in Eccellenza contro il Bagaladi. Esordio bagnato con il mio primo gol in assoluto. Con Viola invece abbiamo uno splendido rapporto e sono stato spesso alle sue dipendenze. Un grandissimo allenatore che spero possa tornare al più presto a raccogliere i successi che merita. La squadra alla quale sono rimasto più legato è lo Scalea, dove sono rimasto tre anni diventando anche capitano. Abbiamo vinto la Coppa Italia che è uno dei miei tre successi in carriera insieme ai due campionati di Eccellenza vinti con la Paolana. Entrare a far parte della storia di una società storica come la loro è sicuramente un grande privilegio”.

Chiusura proprio con un pensiero per i tanti tifosi della Paolana. Ce ne sono tanti, oltre che la domenica sulle tribune del “Tarsitano”, anche sparsi per il mondo: “Prometto che darò tutto per questa maglia e per questa città. La Paolana deve tornare al più presto a primeggiare anche in Eccellenza. Ce la metterò tutta”. (Alessandro Storino)

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Redazione Cosenza Channel

Cosenza Channel è una testata giornalista nata nel 2008 con l’idea di occuparsi principalmente delle notizie sul Cosenza Calcio. Il successo conseguito sin dai primi anni ha permesso alla testata di avviare una collaborazione televisiva per mandare in onda un format che parlasse di calcio, in particolare dei Lupi e poi delle altre squadre calabresi. La svolta arriva nel 2016, quando la redazione amplia i contenuti del portale d’informazione, pubblicando notizie di attualità. Il 5 settembre 2019 Cosenza Channel si trasforma completamente. Nuova grafica, contenuti esclusivi, con l’obiettivo di crescere e rendere un servizio informativo sempre più attendibile e di qualità.

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