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Cetraro, il ritorno di mister Galliano: “Mi hanno quasi costretto. Adesso dobbiamo risalire”

Cetraro, il ritorno di mister Galliano: “Mi hanno quasi <em>costretto</em>. Adesso dobbiamo risalire”

“Dopo 3 anni credo che la squadra avesse bisogno di nuovi stimoli. Carnevale ha fatto un ottimo lavoro. Partita facile con il Sofiota? Assolutamente no. Sarebbe un guaio sottovalutarli”.

 

Solo pochissimi mesi lontano da quella panchina e poi da martedì il ritorno. Vincenzo Galliano Iannelli, per tutti “Cenzino”, il Cetraro non lo aveva mai lasciato. Soltanto che, dopo 3 anni alla guida della squadra pieni di successi (2 campionati vinti, 1 coppa disciplina ed una finale play-off persa l’anno scorso), aveva sentito il bisogno quasi fisiologico di staccare la spina e dedicarsi alla gestione societaria della società (era Direttore Generale), così come spiega a Cosenza Channel: “Proprio così. Quest’anno la mia intenzione era fare altro. Credo che dopo tanti anni, la squadra abbia bisogno di nuove motivazioni ed i cicli, anche se bellissimi, sono destinati a finire”. Evidentemente però, Galliano è un’eccezione che confermerà da altre parti questa regola. Dopo solo tre mesi, infatti, rieccolo a guidare la squadra al posto di Carnevale,  quasi “obbligato” dal resto della società a ritornare a vestire tuta e fischietto: “Innanzitutto devo ringraziare proprio Carnevale per il lavoro svolto. La squadra sta bene sia sotto il punto di vista fisico che tattico. E’ giù soltanto psicologicamente ma quello è logico visti i risultati che non sono finora arrivati per come ci si aspettava. Purtroppo Carnevale non ha mai avuto la squadra al completo per un motivo o per un altro. Per quel che riguarda il mio ritorno devo dire che ho contattato personalmente altri allenatori perchè ritenevo giusto che prima di me, dovessero avere altri la possibilità di allenare la squadra. Ma chi per un motivo e chi per un altro non hanno dato la loro disponibilità e quindi è toccato nuovamente a me, viste anche le pressioni da parte del resto della società (ride, ndr)”.

Il Cetraro si ritova oggi a metà classifica con 10 punti in 8 giornate , ma con tutto il tempo di poter risalire la china. In fondo la Rossanese prima in classifica è lontano soltanto 9 punti: “Ma noi non ci dobbiamo proprio pensare alla classifica. Il nostro obiettivo è quello risalire e di divertirci senza alcun assillo ma allo stesso tempo senza sfigurare di fronte a nessuno. Non dobbiamo dimenticare che la nostra società è nata 3 anni fa con l’obiettivo principale della ricostruzione del campo sportivo a Cetraro. Struttura che purtroppo ancora non abbiamo visto che siamo costretti da 4 stagioni a giocare ad Acquappesa. Gli obiettivi sportivi vengono dopo. Sono contento di quello che abbiamo costruito con il resto della società, visto che mi sono sempre sdoppiato nel doppio ruolo. La nostra forza è proprio la grandissima unione che c’è all’interno. Come si suol dire siamo una pigna ed affrontiamo tutte le difficoltà insieme, senza farci minimamente influenzare da fattori esterni dicendoci tutto in faccia”. Domenica trasferta sul campo del Sofiota, avversario certamente alla portata, visto il penultimo posto in graduatoria: “Dopo 3 sconfitte di fila, l’ultima cosa che possiamo fare è sottovalutare l’avversario. Dobbiamo stare attenti. Si tratta di una squadra che soprattutto in casa loro è difficile da affrontare e d’altronde anche una squadra fortissima come Città di Rossano per poco non lasciava le penne da quelle parti”.  (Alessandro Storino)

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