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Corbelli: «Levate dal carcere l’uomo che aiutava Padre Fedele»

Corbelli: «Levate dal carcere l’uomo che aiutava Padre Fedele»

Accorato appello del leader del Movimento Diritti Civili in favore di un detenuto «malato, da due settimane in carcere per scontare un residuo pena di 6 mesi per una vecchia condanna per un piccolo reato».

Il responsabile del movimento Diritti Civili Franco Corbelli rivolge un «accorato appello ai giudici del Tribunale di Cosenza affinché venga rimesso in libertà un uomo di 52 anni, malato, da due settimane in carcere per scontare un residuo pena di 6 mesi per una vecchia condanna per un piccolo reato».

«Quest’uomo, poverissimo – prosegue Corbelli in una nota – ogni giorno collaborava e aiutava padre Fedele e Giovanni Valentino per la raccolta, in giro per i supermercati della città, dei prodotti alimentari da dare ai poveri. Padre Fedele e Giovanni Valentino mi hanno chiamato per dirmi del dramma di questo poveruomo, chiedendomi di intervenire e aiutarlo. Chiedo ai giudici del Tribunale di Cosenza di valutare attentamente, come sono certo faranno, questo particolare caso umano».

«Si tratta di un uomo indigente, assai malato, che, per scontare un residuo pena di una vecchia condanna per un piccolo reato è stato, due settimane fa, arrestato e portato nel carcere di Cosenza. Togliere quest’uomo da quella cella e riportarlo al “Paradiso dei poveri” dove, anche se sottoposto ai domiciliari, possa continuare, con padre Fedele e Giovanni Valentino, la sua opera umanitaria al servizio dei poveri e bisognosi come lui. A che serve tenerlo per 6 mesi in carcere – chiude Corbelli ponendo un quesito – considerando il suo impegno umanitario e viste anche le sue gravi condizioni di salute? Questo poveruomo è assolutamente più giusto e molto più utile toglierlo dal carcere».

 

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