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Furto di energia elettrica a Rogliano, arrestato e poi scarcerato

Furto di energia elettrica a Rogliano, arrestato e poi scarcerato

Ieri sera era finito agli arresti domiciliari ma all’esito della direttissima il tribunale di Cosenza ha revocato la misura cautelare. L’uomo, tuttavia, rimane ai domiciliari per l’operazione “Willy”.

Un uomo, G. P., già coinvolto nell’operazione antidroga condotta a maggio dai carabinieri della Compagnia di Rogliano, ieri sera è stato arrestato dai militari dell’Arma diretti dal capitano Giovanni Caruso perché sospettato di furto di energia elettrica per un valore di circa 5mila euro. Somma che dovrà essere “ufficializzata” da nuovi controlli che effettueranno i tecnici dell’Enel. L’indagato è stato posto agli arresti domiciliari, ma questa mattina all’esito della direttissima svoltasi davanti al giudice monocratico Francesca De Vuono è stato scarcerato, nonostante la convalida dell’arresto. L’uomo, difeso dall’avvocato Antonella Rizzuto, ha reso dichiarazioni spontanee, riferendo al giudice che ha agito per uno stato di bisogno in quanto nell’ultimo periodo ha perso il lavoro e deve mantenere tre figli.

L’indagato avrebbe continuato a pagare le bollette come da contratto essendo il suo contatore attivo ma allo stesso tempo ne avrebbe utilizzato un altro da cui arrivava l’energia elettrica all’interno della sua abitazione. La pubblica accusa non ha richiesto misura cautelare, così il giudice letti gli atti e sentita la dichiarazione dell’uomo ha revocato i domiciliari. Tuttavia, G. P, rimane agli arresti domiciliari per l’operazione “Willy” come ordinato dal Tdl di Catanzaro su ricorso presentato dal suo legale. Il processo per il furto di energia elettrica inizierà il 15 dicembre. (a. a.)

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