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Roselli: «Lecce partita come le altre, ma serve una grande forza mentale»

Roselli: «Lecce partita come le altre, ma serve una grande forza mentale»

L’allenatore del Cosenza conferma l’idea-Bilotta per la corsia sinistra: «Può fare la sua parte come D’Anna, Scalise e Corsi. Sono in quattro per due maglie. Arrigoni era il nostro cervello».

Lecce per questa stagione non sarà una trasferta come le altre e Giorgio Roselli lo sa bene. Tralasciando però l’aspetto ambientale e le scorie di quanto successo in estate, il Cosenza ha l’obbligo di rialzare la testa al cospetto di una delle formazioni più forti del campionato. Entrambi gli undici, però, non attraversano un buon momento. «Sarà una partita come le altre – dice il tecnico dei Lupi – cambia solo il cammino che ci conduce a questo match. Mi riferisco alle ottime prestazioni offerte e dai pochi punti conquistati da noi e da loro». Le due piazze iniziano a mugugnare. «Ci sono pressioni su ambo le sponde: loro sono stati costruiti per un grande campionato e con 2 punti in 3 match sembra che abbiano rallentato, noi proveniamo da 3 ko di fila. In questi casi si vede la forza mentale della squadra: ne esce prima la compagine più completa sotto questo aspetto».

GLI EX. Arrigoni, Ciancio, Vutov e Fiordilino vestono il giallorosso. I loro addii a giugno fecero molto discutere. «Non ho nessun vantaggio a conoscere i miei vecchi calciatori, magari il vantaggio ce l’hanno loro perché sanno bene i concetti che esprimiamo qui al Cosenza – taglia corto Roselli – Arrigoni era il nostro il cervello, ma abbiamo cambiato molte cose e nessuna delle due squadre partirà avanti all’altra». A Padalino mancherà il bomber Caturano, non uno qualunque. «Non credo che il Lecce abbia problemi a sostituirlo. Si tratta di un’assenza di un calciatore molto forte che verrà sostituito da una pedina, magari Doumbia, altrettanto valida».

LA CONDIZIONE DEI LUPI. Come emerso dalla rifinitura, Roselli ha convocato venti calciatori per la 13esima giornata di Lega Pro. Non ci sarà Filippini. «Purtroppo resta a Cosenza per curarsi – svela l’allenatore – Ha un fastidio al ginocchio che gli si è infiammato, ma non ha nulla di particolare secondo gli esami strumentali». Nell’elenco torna Blondett che ha superato i problemi fisici («Vediamo come sta, poi farò le mie valutazioni») e compaiono i quattro terzini. La candidatura di Bilotta regge, tanto che il tecnico umbro lo pone ufficialmente in ballottaggio con Scalise. «Sia a destra che a sinistra ho validi elementi. Sono in quattro per due posti: Bilotta, Corsi, D’Anna e Scalise possono fare la loro parte. I giovani? Hanno avuto bisogno di tre/quattro mesi per diventare titolari – chiude Roselli – I casi di Fiordilino o Ranieri sono delle eccezioni, perché in Lega Pro conta il risultato a differenza dei campionati giovanili».

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