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Clamoroso a Lago. Bruciano le porte per non far giocare la squadra [FOTO]

Clamoroso a Lago. Bruciano le porte per non far giocare la squadra [FOTO]
Photo Credit To lago calcio facebook

Oggi era in programma l’esordio casalingo dei granata, ma ignoti nella notte hanno reso inagibile l’impianto sportivo del Lago. La società ha sporto denuncia ai Carabinieri.

Ha del clamoroso quanto successo a Lago nella notte. Lo sport c’entra davvero poco, perché i contesti corretti in cui inquadrare i fatti sono il vandalismo e l’intimidazione. Le cause toccherà ovviamente ai tutori dell’ordine accertarle.

Nel pomeriggio era in programma l’esordio casalingo della nuova compagine del paese, il Lago Calcio, che si è iscritta al torneo di Terza Categoria con rinnovato entusiasmo dopo le delusioni delle ultime stagioni. Dopo il ko maturato sette giorni fa a Piane Crati contro il Rogliano (3-1), tra i ragazzi allenati da Mauro De Pascale c’era tanta voglia di riscatto. Al cospetto di amici e parenti, una squadra formata esclusivamente da ragazzi del posto, non poteva insomma fare brutta figura.

La sorpresa, però, questa mattina è stata delle peggiori. Ignoti avevano dato alle fiamme le porte da gioco bruciando le reti, nuove e inaugurate pochi giorni fa, e tappezzato i muri dell’impianto con frasi offensive e scurrili. Anche gli spogliatoi e il bar sono stati messi fuori uso. Il Lago ha pubblicato sul proprio profilo Facebook le foto per testimoniare quanto accaduto nel buio della notte, subito dopo aver sporto denuncia.

A stigmatizzare l’accaduto e ad esprimere l’amarezza, è stata la stessa società del presidente Ottorino Mazzotta che ha diramato un comunicato stampa dai toni molto duri. «Mai avremmo pensato che si potesse arrivare a tanta bassezza – scrivono fornendo una ricostruzione sommaria dei fatti – Questa notte, ignoti, hanno ridotto il nostro campo da gioco in queste condizioni. Condizioni che ci hanno costretto a chiedere il rinvio del match che si sarebbe dovuto disputare oggi contro gli amici di Grimaldi. Un atto vigliacco, fatto da persone sicuramente altrettanto vigliacche, ignoranti e cattive. 
I nostri ragazzi, alcuni esordienti su un campo da calcio, sognavano da una vita di giocare nel proprio paese per onorare i colori granata. Oggi non potranno farlo. Ma hanno solo rimandato questo sogno, perché la società A.S.D. Lago Calcio ne uscirà ancora più forte e compatta dopo questo vile atto.
Il sindaco di Lago, accompagnato dal delegato allo sport e da alcuni membri della dirigenza, ha sporto questa mattina regolare denuncia presso l’Arma dei Carabinieri, i quali sono già al lavoro per fare chiarezza sulla vicenda. Una partita si rinvia – chiude la nota – la vigliaccheria e la cattiveria rimangono nel DNA».

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