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Roselli: «Il gol annullato a Gambino? Roba mai vista in tanti anni»

Roselli: «Il gol annullato a Gambino? Roba mai vista in tanti anni»
Photo Credit To Michel Caputo

Il tecnico silano poi sottolinea: «Siamo venuti qui a fare una grande gara. Venivamo da due gare buone in cui non abbiamo presi punti. Sono fiero dei miei ragazzi»

Serviva una reazione. Il Cosenza l’ha avuta al cospetto di una squadra come il Lecce. Dopo tre sconfitte consecutive un pari che fa morale e anche classifica. A fine gara questo il commento del tecnico Giorgio Roselli. «I ragazzi sono usciti con i crampi e non potevo chiedere di più. Ho visto 95’ di bella gara. I primi quindici minuti è normale che puoi farla in una determinata parte della gara. Abbiamo preparato delle cose che abbiamo fatto bene. Ma, ripeto, la squadra ha giocato bene per tutta la gara».

Poi Roselli ammette. «Il gol di Statella è bellissimo, fatto da movimenti, tagli e sponde: una ripartenza fatta alla grande. E potevamo ripeterci ma la lucidità è venuta meno e ci sta. Venivamo da tre sconfitte ma i ragazzi da un punto di vista mentale non tradiscono mai». A farlo innervosire un po’ è la decisione dell’arbitro che ha negato a Gambino il 2-0. «Il gol a fine primo tempo? Mai capitato nei miei tanti anni di calcio, ma non voglio parlarne. Ci sarebbe voluto buon senso. Non esiste un regolamento che dice che se al 45’ esatto la palla viaggia per andare in gol si può fischiare la fine. E’ successo a noi e siamo stati sfortunati, ma ribadisco che non commento questi episodi e penso solo alla mia squadra».

Il tecnico poi parla del secondo tempo. “Il Lecce sotto di un gol che non ti crea problemi nella ripresa, non era un Lecce che voleva ribaltare il punteggio. Ci hanno messo in difficoltà, ma abbiamo retto bene. Gicavamo al cospetto di una squadra ben allenata e con grandi giocatori che ci ha giustamente messo in difficoltà, ma noi non abbiamo mai mollato».

Roselli chiude elogiando l’intero collettivo. «Siamo venuti qui a fare una grande gara. E’ un periodo che purtroppo che ci tirano all’incrocio, anche se noi non concediamo molto. Avevo ricevuto buone indicazioni già a Castellammare e con l’Andria, oggi ho avuto conferme. Stiamo ricostruendo la squadra per essere di nuovo competitivi. Ero molto arrabbiato dopo Andria e Taranto dove non ho riconosciuto la mia compagine. I tanti pareggi in campionato? E’ dura perché ogni undici ti crea difficoltà. Pensiamo a noi e cerchiamo di mantenere alta la concentrazione. Ora, però, devo essere fiero di questi ragazzi». (co. ch.)

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