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Legambiente: ecosistemi urbani, città calabresi “statiche”. Cosenza 33esima

Legambiente: ecosistemi urbani, città calabresi “statiche”. Cosenza 33esima

Ecosistema Urbano 2016 è stato presentato oggi a Bari: «Cosenza, che ha più che raddoppiato la raccolta differenziata passando dal 21% al 50%».

Una diffusa staticità. E’ questa la diagnosi dello stato di salute delle città italiane fotografate da Ecosistema Urbano 2016, il rapporto su aria, acqua, mobilità, energia e rifiuti realizzato da Legambiente in collaborazione con l’istituto di ricerca Ambiente Italia e la collaborazione editoriale del Sole 24 ore, giunto alla sua XXIII edizione. Un sostanziale immobilismo che non si registra solo considerando i dati attuali con quelli dell’anno precedente, ma che si conferma anche valutando un periodo più lungo, i cinque anni della durata del mandato di un sindaco. Ecosistema Urbano 2016 è stato presentato oggi a Bari, nel corso di un convegno al teatro Petruzzelli che ha visto la partecipazione di Rossella Muroni oltre a numerosi sindaci e amministratori provenienti da diverse città italiane. Nella graduatoria nazionale, su 104 città, Cosenza si piazza al 33esimo posto ma nel report 2015 di Legambiente erano all’undicesimo posto; Crotone al 63esimo; Reggio Calabria al 79esimo; Catanzaro al 96esimo e Vibo Valentia all’ultimo posto.

«Un maggiore dinamismo sembra caratterizzare tante città medio-piccole che hanno mostrato invece, negli ultimi cinque anni (2011 – 2015), mutamenti significativi come Cosenza, che ha più che raddoppiato la raccolta differenziata passando dal 21% al 50%. Tra le migliori nei dati legati alle emissioni di ozono, è presente Catanzaro con un valore tra i più bassi in assoluto».

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