Dilettanti a chi?Eccellenza

Galantucci, oro di Trebisacce: “Il gol nel sangue e la voglia di un ragazzino”. Con un unico grande rammarico…

L’attaccante giallorosso ha già segnato 13 gol tra campionato e Coppa. Sulla sua carriera: “Soddisfatto ma chissà come sarebbe andata se 21 anni fa fossi rimasto ad Empoli”.

 

Trentacinque primavere suonate ma con la voglia di allenarsi ed inseguire la palla da buttare in rete sempre uguale. Alessio Galantucci, salernitano ma che ormai da anni vive a Rende, anche quest’anno sta riuscendo alla grande a fare quello che fa da sempre: i gol. Quasi 200 quelli in carriera e 13 quest’anno: 7 in Coppa Italia e 6 in campionato.

Se lo gode da ormai due anni il Trebisacce, anche se quest’estate com’è noto l’addio era cosa già fatta prima del ritorno…cos’ ome racconta a Cosenza Channel in esclusiva: “Ho giocato 20 giorni per il Locri. Mi faceva piacere essere a disposizione di un allenatore che da sempre mi stima come Ferraro e giocare in una piazza importante come quella. Però per problemi di famiglia, mi sono dovuto riavvicinare a casa e sono tornato a Trebisacce”. Dove è stato riaccolto alla grande da tutti: “Proprio così. Quest’anno la squadra è molto giovane, abbiamo cambiato allenatore e devo dire che Malucchi mi ha positivamente sorpreso. Siamo partiti bene sorprendendo tutti”.

Anche l’Isola Capo Rizzuto se n’è accorta domenica, visto è stata fermata sull’1-1 dalla squadra giallorossa: “E’ stata una partita combattutissima. Siamo riusciti a rialzarci proprio nel momento più difficile quando ormai eravamo in svantaggio e con un uomo in meno. Loro sono una squadra fortissima che lotterà fino alla fine per la vittoria del campionato insieme a Vigor e Cittanovese. Fortunatamente ad un quarto d’ora dalla fine ho segnato e siamo riusciti a pareggiare. Dove possiamo arrivare io e la squadra? Dobbiamo prima pensare a raggiungere la salvezza. Poi si vedrà. Personalmente sarebbe già ottimo ripetere i 15 gol dello scorso anno in campionato”.

La coppia formata da lui e Zicarelli strabilia e segna a raffica. Su 14 gol totale segnati dal Trebisacce in campionato, ben 11 portano la loro firma: “Con Nicola abbiamo caratteristiche complementari ed è anche lui un grandissimo attaccante. Però quello che mi piace e voglio sottolineare della nostra squadra non siamo noi grande. Ma bensì il pacchetto degli under, che è un vero e proprio punto di forza. Chiunque giochi di loro, va sempre bene perchè scendono in campo e si allenano con una maturità fuori dal comune: Fuck, Amerise, Gallotta, Prince, Mutawakil. Se continuano su questa strada faranno parecchio cammino nel calcio”.

E se lo dice lui c’è da credergli, visto la sua esperienza ed i suoi trascorsi: “Posso sicuramente ritenermi soddisfatto della mia carriera ma non posso ripensare all’occasione avuta ad Empoli. Avevo 14 anni e sono rimasto un periodo con loro anche se non me la sono sentita di rimanere. Vedevo in prima squadra allenarsi giocatori come Montella, mentre la stella della Primavera allenata da Spalletti era Di Natale. La mia carriera sarebbe potuta cambiare”.

Ed invece si parte dal basso. Da Campobasso. Da lì tante squadre in carriera tra C1, C2, Serie D ed Eccellenza negli ultimi anni: Salernitana, Avellino, Valle D’Aosta, Gladiator, Angri, Rende (in ben 4 occasioni), Juve Stabia, Potenza, Vibonese, Cosenza, Sambiase, Battipagliese, Acri, Gelbison, Montalto, Castrovillari e Trebisacce. Tranne Valle D’Aosta, tutte squadre del sud: “E’ stata una scelta. Il calore che c’è al sud mi ha sempre dato la carica per fare bene. Tra tutte le mie ex squadre sono rimasto legato al Rende più di tutte visto che tra l’altro sono anche rimasto a viverci. Non scorderò mai la Serie C1 sfiorata e lo spareggio di Taranto. Quell’anno ho anche segnato il mio gol più bello sul campo dell’Andria”.

Solo un anno ma tanti ricordi con la maglia del Cosenza. Tutti ricordano ancora la sua partenza sprint: “Segnai tutti e 5 i gol della mia avventura in rossoblù nelle prime 5 o 6 giornate. Sembrava andare tutto per il meglio ma un infortunio mi ha tenuto parecchio fermo e non sono riuscito a dare quello che volevo. E’ stata davvero una grande emozione però, poter giocare davanti ad un pubblico come quello di Cosenza che quell’anno tornò in massa alla stadio. Alla fine vincemmo il campionato di C2 anche se io non rimasi”.

L’addio e l’approdo al Sambiase sono comunque da ricordare: “Si, perchè quell’anno ho conosciuto mister Erra. Un allenatore eccezionale. Il migliore in assoluto avuto in carriera. Devo dire che il rapporto con lui va oltre il calcio. Merita di arrivare in alto”.

Per chiudere un pensiero su quello che sarà il futuro di Galantucci: “Ancora voglio divertirmi e continuare a fare gol. Però una volta smesso voglio sicuramente provare a rimanere in questo mondo che mi appartiene da quando ero bambino. Oltre ad Erra ho avuto tanti tecnici preparati ed ho provato a prendere qualcosa da ognuno di loro. Mi piacerebbe cimentarmi in panchina e vedere come me la cavo”. Appuntamento al più tardi possibile però…Gala-gol ha ancora molti portieri da punire. (Alessandro Storino)

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Redazione Cosenza Channel

Cosenza Channel è una testata giornalista nata nel 2008 con l’idea di occuparsi principalmente delle notizie sul Cosenza Calcio. Il successo conseguito sin dai primi anni ha permesso alla testata di avviare una collaborazione televisiva per mandare in onda un format che parlasse di calcio, in particolare dei Lupi e poi delle altre squadre calabresi. La svolta arriva nel 2016, quando la redazione amplia i contenuti del portale d’informazione, pubblicando notizie di attualità. Il 5 settembre 2019 Cosenza Channel si trasforma completamente. Nuova grafica, contenuti esclusivi, con l’obiettivo di crescere e rendere un servizio informativo sempre più attendibile e di qualità.

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