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Roselli, scelte azzeccate. Statella ha già eguagliato se stesso

Roselli, scelte azzeccate. Statella ha già eguagliato se stesso
Photo Credit To foto pinto

La chiave tattica che ha sorriso al Cosenza è stata l’idea avuta dal tecnico: pressing su Giosa e Fiordilino. L’esterno sta vivendo una stagione importantissima. 

Il punto conquistato a Lecce, oltre al fastidio fisiologico per il gol non convalidato a Gambino, ha confermato ciò che Giorgio Roselli aveva sottolineato sabato in conferenza stampa. La parola crisi non è mai saltata fuori, perché le prestazioni di Castellammare e del Marulla con la Casertana lasciavano sperare per il meglio. Questione di cattiva sorte, che anche al Via del Mare ha messo i bastoni tra le ruote ai rossoblù.

Per tutta la settimana Roselli si è accomodato a due tavoli: ad uno le carte erano apparecchiate per il 4-3-3, all’altro per il 4-2-3-1. Ha scelto il secondo per sfruttare al massimo il dinamismo di Mungo, a cui ha affidato compiti ben precisi anche in fase di non possesso. La missione principale del Cosenza era disturbare con l’ex Pistoiese e con Gambino Giosa e Fiordilino, vale a dire il centrale che di solito da il là all’azione quando non gioca Arrigoni e il mediano basso che detta il passaggio del compagno per dar seguito alla manovra. L’idea, come ammesso poi in conferenza stampa, era indurre il Lecce ad impostare con gli uomini meno propensi a farlo. Tutto perfetto e quando, in rare occasioni, i giallorossi per via di una qualità maggiore sulle corsie laterali trovavano la superiorità, i varchi risultavano otturati da movimenti sincronizzati del collettivo rossoblù. Qualche pallone, avrà pensato Roselli, i salentini lo perderanno e lì colpiremo. Detto fatto.

Il viaggio di Lecce, inoltre, consegna al trainer umbro uno Statella che ha completato la sua trasformazione, scrollandosi definitivamente di dosso l’etichetta di calciatore poco prolifico sotto rete. L’esterno reggino ha già eguagliato il suo record di gol in campionato (tre) dopo appena 13 giornate. Il modo di esprimersi del Cosenza esalta le sue qualità fin dal momento in cui fu scelto nel gennaio del 2015. Più volte è stato scritto e detto che la sua incisività sulle transizioni è fondamentale e che al momento cruciale peccava in freddezza. Roselli pare abbia corretto (di nuovo perché lo fece già a Pavia, ndr) anche questo piccolo difettuccio. Da oggi pomeriggio si penserà a come battere il Monopoli e tornare alla vittoria. (Antonio Clausi)

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