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In archivio un terzo di campionato. Certezze e dubbi del Cosenza

In archivio un terzo di campionato. Certezze e dubbi del Cosenza

Un primo bilancio dopo tredici giornate sorride a quanto fatto dai rossoblù, ma non mancano i punti dove ancora bisogna vederci chiaro.

Un terzo di regular season è stato messo in archivio e l’andamento in campionato del Cosenza, lascia presupporre che Roselli abbia in mano le argomentazioni giuste per fare bella figura fino alla fine. Dopo 13 giornate, pertanto, si possono tracciare dei bilanci con alcune certezze e con alcune situazioni ancora da definire.

CERTEZZA. Il Cosenza per la prima volta nella sua storia centenaria disputerà i playoff di Lega Pro. La qualità complessiva dell’organico sta permettendo ai rossoblù di stazionare con estrema continuità nelle posizioni ipotizzate alla vigilia. Abbiamo sempre sostenuto che l’habitat naturale dei Lupi va dal quarto al sesto posto, piazzamento che scaturirà anche dal rendimento del quartetto che sta in vetta e dal Catania che viaggia come un treno. Il percorso di Roselli è abbastanza lineare, problemi a disputare gli spareggi non ce ne saranno.

INCERTEZZA. E’ una stagione sfortunata dal punto di vista degli infortuni. E’ questa una variabile aleatoria che come tale non si può prevedere. I ko di Pinna e compagni sono stati per la maggior parte di natura traumatica (fratture, distorsioni, contusioni) e hanno poco a che vedere con la tipologia di allenamento condotta in settimana. I forfait dovuti a guai muscolari sono nella media, più che altro potrebbe influire il continuo cambio di campo di allenamento: sintetico-terra naturale-sintetico non è il massimo della vita.

CERTEZZA. Giorgio Roselli sa il fatto suo e lo ha già dimostrato in più di un’occasione. Il Cosenza fa punti sfruttando le ripartenze, tipologia di gioco su cui è stato assemblato l’organico. Chiedergli di continuo di cambiare metodologia non serve: la squadra gira alla perfezione quando Statella è in giornata. Chiunque riconquisti palla a centrocampo sa dove indirizzare l’azione.

INCERTEZZA. Le prestazioni di alcuni elementi sono al di sotto delle aspettative. Corsi e Capece stanno rendendo meno di quanto il tecnico pensava, mentre Cavallaro non è riuscito a riconquistare la maglia da titolare dopo l’avvio promettente. L’infortunio, per lui muscolare, gli ha tarpato le ali. Tutti e tre erano in panchina a Lecce, ma contro il Monopoli potrebbero avere una grossa chance. Corsi tornerà dall’inizio, Capece sostituirà lo squalificato Caccetta e Cavallaro spera di giocare, con Filippini ancora ko, al posto di Criaco.

CERTEZZA. Roselli ha già fatto sapere a chi di dovere di attendersi movimenti di mercato in entrata. Anche i muri sanno che terzino sinistro, centrocampista centrale e un ulteriore calciatore offensivo sono le richieste dell’allenatore a Cerri. Non sono certezze, ma qualcosa di molto vicine ad esse, le partenze di due o tre elementi al momento in organico.

INCERTEZZA. Guarascio ha già detto che non si tirerà indietro a gennaio e che rimpinguerà l’organico. Questa è una certezza, obietterà qualcuno. Vero, ma l’incertezza sta nel capire come lo farà: se restando all’interno del budget stabilito come quando un anno fa arrivarono Cavallaro, Di Nunzio e il baby Parigi oppure se davvero concederà nuovi fondi per alzare il tasso tecnico del collettivo. Non dimentichiamo, infine, un aspetto fondamentale: lo stesso Guarascio e successivamente Cerri hanno detto che si è speso già più della stagione conclusa il 30 giugno. Un ulteriore aumento sarebbe un evento più unico che raro e andrebbe quindi accolto con estrema soddisfazione. (Antonio Clausi)

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