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Gravina: «Vi spiego il no al boxing day». Ma Cosenza-Catanzaro…

Gravina: «Vi spiego il no al boxing day». Ma Cosenza-Catanzaro…

Il presidente della Lega Pro, fresco di rielezione, ha fatto il punto della situazione. A cercare una soluzione per il derby di Calabria ne discutono le forze dell’ordine.

Il presidente Gabriele Gravina, fresco del plebiscito con cui ha ottenuto la rielezione ha parlato del perché è stato abolito il boxing day, sbandierato alla presentazione dei calendari dell’11 agosto, come una grande innovazione. Era stato presentato come una nuova geniale idea: giocare a ridosso delle feste come si fa in Inghilterra e in Serie B. Il tutto, però «è saltato per problemi logistici – spiega ad italsportpress.it – Infatti abbiamo avuto una riunione con l’Aic e il presidente Tommasi. I calciatori avrebbero dovuto viaggiare il 24 e il 25 dicembre e ci sarebbero stati diversi problemi. Abbiamo quindi optato per un’altra soluzione, a salvaguardia dello spettacolo e della regolarità della competizione».

A Cosenza il problema è stato amplificato perché era in programma per il giorno di Santo Stefano il sentitissimo derby con il Catanzaro. Studenti e lavoratori fuori sede hanno da tempo prenotato il loro viaggio per potersi gustare dal vivo lo spettacolo. Lo spostamento a giovedì 22 dicembre alle ore 14.30 ha fatto storcere il naso all’intera tifoseria al punto che si sta cercando di ripristinare la data e l’orario iniziale. Il quadro della situazione è il seguente: da un primo giro di telefonate la Lega non dovrebbe opporsi se entrambi i club chiedessero di giocare il 26 dicembre. A prescindere da questo, tuttavia, sono le forze dell’ordine che hanno già fatto sapere a chi di competenza che far disputare il derby sotto Natale manderebbe in tilt la città.  Problema di ordine pubblico, pertanto, perché sarebbe estremamente complicato (per non dire impossibile) chiudere al traffico una serie di arterie in un giorno lavorativo e in cui la popolazione è intenta a prendere l’automobile per recarsi in centro.

Il no più importante al 22 dicembre, pertanto, arriverebbe da chi è preposto all’ordine pubblico e quando di mezzo c’è il parere prefettizio, si sa che non c’è modo di opporsi. Il tutto ovviamente fa il gioco del Cosenza e dei suoi tifosi che aspettano trepidanti di conoscere, magari per tempo, quando dover andare allo stadio. Guarascio è il primo che attende news in merito e tiene i contatti con le parti in causa. Possibili intoppi? L’Assocalciatori, che come ha spiegato Gravina è stata determinante nell’abolizione del boxing day, e lo staff tecnico del Catanzaro che non gradirebbe molto l’idea di dover giocare due volte nell’arco di tre giorni (il 29 ospita il Francavilla al Ceravolo). Davanti ad un ordine di Cosentino, però ci sarebbe poco da controbattere. (Antonio Clausi)

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