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Mister Ciraudo fa le carte al campionato: “In alto è lotta a 4. La mia G. Netti proverà a salvarsi senza play-out”

Mister Ciraudo fa le carte al campionato: “In alto è lotta a 4. La mia G. Netti proverà a salvarsi senza play-out”
In estate il passaggio da Presidente del Sant’Agata ad allenatore della Geppino Netti: “Il livello del campionato si è abbassato. A Morano, lanciamo tanti giovani ed abbiamo un grande settore giovanile”
Un campionato di Prima Categoria che quest’anno lo vede in vesti diverse. Emiliano Ciraudo, dopo il passaggio dalla scrivania al campo, oggi allenatore della Geppino Netti ma fino allo scorso anno Presidente del Sant’Agata (da non confondere con il Real), ci parla di questo torneo che lo vede come guida di una squadra giovanissima ma che vuole al più presto raggiungere i risultati prefissati dalla dirigenza.
Si parte però con la parte alta della classifica: “Ad agosto avevo pronosticato che avrebbero lottato per il campionato e le posizioni che contano: Città di Rossano, Rossanese, Krosia, Cassano e Cetraro. Solo questi ultimi, allenati dal mio grande amico Vincenzo Galliano, sono in ritardo, mentre le altre hanno rispettato il mio pronostico”. Quindi campionato più o meno già delineato nella parti alte? “Secondo il mio parere le prime 4 posizioni sono ipotecate. L’ultimo posto utile per i play-off se la giocheranno il Mirto Crosia, l’Ateltico Corigliano ed il Praia se continuerà a fare risultati e risalire la china. Il Cetraro ed il Real Sant’ Agata credo che non avranno problemi a salvarsi e disputeranno un campionato tranquillo”.
Mentre per quel che riguarda le zone basse? “Tutte le altre sono destinate a lottare per non retrocedere, compresa la mia squadra. Sarà un campionato dove alla fine dovrebbe comunque salire in Promozione solo la prima, visto che, considerando quello che stanno facendo le calabresi in Serie D con Roccella, Castrovillari e Sersale in grossa difficioltà,  forse non servirà vincere i play-off”. Sotto il punto di vista personale invece, che campionato ha trovato dal passaggio dalla scrivania al campo? “Dopo i 3 anni da Presidente, questo è il 1° anno da allenatore. Quello che noto quest’anno è che c’è molto equilibrio. Anche se secondo me il tasso tecnico si è abbassato, specialmente se consideriamo la Prima Categoria di 2 anni fa. Unica nota positiva il fatto che vedo molte squadre schierare in campo tanti under, rilanciando anche gente del posto in modo da diminuire le spese”.
Infine uno sguardo sulla realtà della Geppino Netti, squadra di Morano da lui allenata: “Dobbiamo pensare a fare i punti per la salvezza il più presto possibile. All’inizio ci bastava farlo anche ai play-out, adesso invece abbiamo cambiato un pochino l’obiettivo e speriamo di farcela senza passare dagli spareggi. La nostra è una delle squadre più giovani del campionato e sono contento di schierare di volta in volta almeno 4 o 5 under a partita. E poi voglio fare i complimenti alla mia società per il suo settore giovanile, visto che partecipa a 5 campionati giovanili e scolastici: 2 squadre allievi, giovanissimi, pulcini e squadra femminile. Sicuramente è questo il futuro del nostro calcio”. (Alessandro Storino)

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