Analisi Tattica

Analisi tattica: forza, concentrazione e voglia di vincere… il Cosenza!

di Gianluca Gagliardi*
I rossoblù ritornano al 4-4-2 con due esterni protesi ad offendere. Da evidenziare la prestazione del giovane Ranieri.

La vittoria è la miglior medicina per allontanare “spettri” di ogni genere e il Cosenza l’ha ottenuta con la forza e con la volontà che ha sempre contraddistinto questo gruppo.

E’ stata una partita tesa soltanto per i Lupi, reduci da quattro gare senza vittoria, e che può essere ora considerata un primo vero spartiacque tra le 4 (Foggia, Lecce, Matera e Juve Stabia)+1(Cosenza) e il resto del gruppo!

Roselli propone un Cosenza più offensivo rispetto al solito con un 4-4-2 che vede agire Mungo e Statella sugli esterni a supporto di Filippini e Gambino.

Il tecnico del Monopoli Zanin conferma il suo 4-3-3 “elastico” che tante soddisfazioni ha dato fuori casa fino alla gara del Marulla.

Gara a tratti piacevole per i continui capovolgimenti tra due compagini vogliose di giocare e primeggiare sull’avversario. Il primo tempo ha prodotto per i padroni di casa un paio di occasioni e la rete del vantaggio,  mentre gli ospiti si sono resi pericolosi solo con tiri dalla distanza.

Il Monopoli è ben sistemato in campo con un modulo che definisco “elastico” per la capacità di trasformarsi, specie in fase di possesso, in 4-3-1-2. Questo grazie a Gatto, abile ad agire tra le linee per consentire a D’Auria e Montini di tagliare e attaccare la profondità alle spalle della linea difensiva rossoblù. Brave anche le mezzali ad aprirsi in fase di costruzione e garantire lo spazio necessario per far arrivare la palla dal terzino agli avanti pugliesi.

Altrettanto positiva è l’interpretazione della fase di non possesso, con i dieci calciatori pugliesi sempre rapidi nell’abbassarsi e nello stringersi nella propria metà campo, lasciando al Cosenza spazio e gioco sugli esterni.

Il Cosenza da parte sua scende in campo con la giusta cattiveria agonistica e con la concentrazione che si richiede in gare del genere, cosa che lo rende difficilmente perforabile a prescindere dall’avversario di turno.

Linea difensiva bloccata più due mediani a copertura e i quattro davanti liberi di spaziare e rendersi pericolosi con le accelerazioni di Statella e Filippini o con la giocata di Mungo.

Quest’ultimo è stato nei primi 20’ l’uomo in più dei rossoblù andando ad agire tra le linee per dialogare con gli altri due attaccanti.

Ma é solo quando Scalise decide di proporsi in sovrapposizione al dieci, che i Lupi cominciano a rendersi pericolosi fino ad arrivare al meritato vantaggio. Segna Mungo, ma il merito dell’1-0 è da dividere al 50% tra Ranieri, autore di un assist alla Pirlo, e l’autore del gol, per i tempi dell’inserimento e per il pregevole gesto tecnico!

Nel Monopoli è stata la catena di sinistra, formata da Pinto (esterno basso da categoria superiore), Franco (mezzala) e D’auria (esterno alto e ‘96 di prospettiva), a funzionare meglio e a creare potenziali pericoli. Potenziali perché il volume di gioco prodotto dai pugliesi finiva per essere evanescente a causa dell’assenza di un vero finalizzatore oltre che, come già sottolineato, per la bravura dei difensori silani. In particolare mi va di evidenziare come la coppia Tedeschi-Blondet vada di diritto e per merito considerata una delle più forti di categoria.

Il secondo tempo inizia con il Monopoli propeso alla ricerca del pareggio con continui incroci e inserimenti senza palla delle mezzali e degli esterni. Azioni che si sviluppano perlopiù dalla corsia mancina e che trovano sbocco dalla parte opposta. La controprova si registra in occasione del pareggio dove, da una palla scaraventata in area (fuorigioco?), il Monopoli sfrutta più che uno svarione di reparto, un eccesso di zelo da parte di Mungo.

Del resto i pugliesi si sono resi pericolosi più sulle palle inattive, cosa già avvenuta nelle partite precedenti, che nelle fasi di palla in gioco.

In generale il Cosenza ha sofferto l’inferiorità numerica e la fisicità in mezzo al campo dei mediani del Monopoli, proprio per questo va evidenziata la prestazione del giovane Ranieri, bravo nel farsi trovare sempre smarcato e ancor di più nel giocare semplice e preciso.

Dopo il pari Roselli opta per un doppio cambio, ai più indigesto. Io presumo che il trainer umbro con le sostituzioni abbia voluto dare una fisionomia diversa allo sviluppo del gioco offensivo dei lupi e non evidenziare un demerito degli atleti levati dal rettangolo verde.

Gli ospiti abbassano notevolmente il baricentro lasciando campo e tempi ai Lupi che in 10’ creano, rigore incluso, due nitide palle-gol e soprattutto confezionano il nuovo vantaggio.

Inutili risultano da qui in poi i tentativi di Zanin di cambiare uomini e atteggiamento visto l’enorme dispendio di energie che i suoi avevano profuso nei primi 70’.

Insomma, vince con merito il Cosenza e perde senza sfigurare un buon Monopoli.

*Gianluca Gagliardi, ex allenatore di Cosenza e Triestina

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Redazione Cosenza Channel

Cosenza Channel è una testata giornalista nata nel 2008 con l’idea di occuparsi principalmente delle notizie sul Cosenza Calcio. Il successo conseguito sin dai primi anni ha permesso alla testata di avviare una collaborazione televisiva per mandare in onda un format che parlasse di calcio, in particolare dei Lupi e poi delle altre squadre calabresi. La svolta arriva nel 2016, quando la redazione amplia i contenuti del portale d’informazione, pubblicando notizie di attualità. Il 5 settembre 2019 Cosenza Channel si trasforma completamente. Nuova grafica, contenuti esclusivi, con l’obiettivo di crescere e rendere un servizio informativo sempre più attendibile e di qualità.

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