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La Corte costituzionale: «Wanda Ferro deve entrare in Consiglio regionale»

La Corte costituzionale: «Wanda Ferro deve entrare in Consiglio regionale»

L’esponente di Forza Italia vince il ricorso presentato a seguito della sua esclusione dal Consiglio regionale calabrese per una norma approvata nel momento in cui vi era il regime di prorogatio per le dimissioni di Giuseppe Scopelliti. Ennio Morrone a questo punto dovrà lasciare la poltrona di consigliere regionale.

La Consulta ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 1 della legge elettorale regionale della Calabria nella parte in cui escludeva dall’elezione in Consiglio il miglior candidato a presidente sconfitto. Ad investire la Corte Costituzionale era stato il Tar Calabria cui era ricorsa Wanda Ferro, di Fi, candidata alla presidenza nelle elezioni del novembre 2014 e risultata la miglior perdente dietro l’eletto Mario Oliverio.

La Ferro chiedeva di essere ammessa, escludendo il candidato eletto col minor numero di voti delle liste di Fi, Cdl e Fdi. La nuova legge calabrese aveva soppresso il riferimento all’art. 5 della legge costituzionale 1/99 che, in via transitoria, prevede, l’elezione a consigliere del miglior perdente alla carica di Presidente. La Consulta ha eccepito che la legge calabrese è stata approvata il 12 settembre 2014, quando il Consiglio regionale era in regime di prorogatio per le dimissioni di Giuseppe Scopelliti, rassegnate il 29 aprile e comunicate il 3 giugno.

A questo punto, Wanda Ferro ha tutto il diritto di entrare in Consiglio regionale al posto di Ennio Morrone che dopo le elezioni aveva dimostrato in più di un’occasione vicinanza politica al governatore Mario Oliverio. Non è escluso che cambi la sua visione anche sul comune di Cosenza. In politica mai dire mai… (a. a.)

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