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D’Anna: «Infortuni e sviste arbitrali, nessuno penalizzato come il Cosenza»

D’Anna: «Infortuni e sviste arbitrali, nessuno penalizzato come il Cosenza»

Il terzino rossoblù: «Non sono ancora al top della condizione, ma credo sia normale dopo l’infortunio. Mi serve ancora un po’ di tempo ed arriverò al cento per cento».

Tornato dal lungo periodo di infortunio, Emanuele D’Anna è stato utilizzato da Giorgio Roselli nel ruolo ricoperto da Angelo Corsi per la prima parte di campionato. L’ex terzino della Maceratese è un elemento eclettico, polivalente e dalla grande esperienza. Proprio la sua carta d’identità gli permette di parlare del campionato con il piglio di chi ne ha visto di tutti i colori. «Non c’è squadra più penalizzata del Cosenza – dice – Infortuni e decisioni arbitrali hanno condizionato il nostro cammino, ma come potete ben vedere siamo ancora lassù. Io sono stato fuori due mesi e mezzo, Baclet è mancato per tanto tempo, anche Statella ha salato un po’ di gare. Diciamo che Roselli non ha potuto di certo trarre il massimo. Il filotto negativo? Sono arrivate sconfitte immeritate. Ribadisco che siamo stati penalizzati: penso alla gara di Lecce, al rigore di Castellammare di Stabia, alla rete annullata a Statella con la Casertana e anche al gol di Montini viziato da un fuorigioco di rientro. Tutti particolari non trascurabili».

Lo strappo muscolare che ha fermato ai box il laterale, ha privato i Lupi di una pedina importante. «Mi ha penalizzato parecchio – ammette D’Anna – Dopo Lecce da tutte le parti ho accusato un po’ di dolori e credo che sia normale non essere al top della condizione. Mi serve ancora tempo, ma sto crescendo e pian piano sto raggiungendo il cento per cento. Al mio rientro non si respirava clima felice e domenica per i primi 20’ si è visto chiaramente. Non vincevamo da tanto tempo e davanti ai nostri tifosi rischiavamo di sbagliare qualcosa. Sciolta la tensione abbiamo però centrato un successo giusto».

D’Anna si prepara a vivere le prossime cinque partite tutte d’un fiato. «La classifica? Non la guardo: a novembre non ha senso. Il Cosenza deve semplicemente inanellare una striscia positiva di risultati positivi, ma nel prossimo mese ci giochiamo davvero tanto».

Chiusura dedicata al Siracusa, dove ritroverà il suo vecchio compagno ai tempi del Sorrento (ed ex rossoblù) Lele Catania. «E’ un ottimo calciatore, lo ha dimostrato in ogni piazza. Può ricoprire diversi ruoli e non mi meraviglia che abbia centrato già sei volte il bersaglio grosso. Gli aretusei sono una formazione ostica specialmente quando giocano tra le mura amiche – sentenzia D’Anna – ma noi dobbiamo continuare sul sentiero imboccato con entusiasmo e cattiveria agonistica. Non dobbiamo regalare neppure un allenamento».

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