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Città unica, Manna: «Individuato il percorso comune per dar vita all’idea»

Città unica, Manna: «Individuato il percorso comune per dar vita all’idea»

Il sindaco di Rende: «E’ un progetto ambizioso che deve trovare già da subito la realizzazione di alcuni servizi comuni: trasporti e rifiuti in primis e poi, naturalmente, cultura con un cartellone unico degli eventi».

Il sindaco di Rende, Marcello Manna, interviene sul progetto di unificazione del suo Comune con quelli di Cosenza e Castrolibero. «L’idea di avviare il percorso della città unica attraverso una vera e propria fase costituente, tra tutte le parti istituzionali e le forze politiche, rappresenta – spiega – una metodologia concreta per progettare e realizzare il futuro del nostro territorio. Cosenza, Rende e Castrolibero hanno iniziato ad individuare il percorso amministrativo più celere e concreto per arrivare a definire l’ambito della città unica. Colgo con molta soddisfazione – aggiunge – le parole del presidente Oliverio che ritiene di avviare una cooperazione istituzionale tra gli enti interessati e la regione. Allo stesso modo è importante il segnale che arriva anche dal sindaco di Montalto Pietro Caracciolo».

«E’ un progetto ambizioso che deve trovare già da subito la realizzazione di alcuni servizi comuni: trasporti e rifiuti in primis e poi, naturalmente, cultura con un cartellone unico degli eventi. La cooperazione istituzionale consiste nel creare una cabina di regia operativa tra tutti gli enti per condividere la realizzazione della futura città unica – continua Manna – Solo pochi giorni fa, attraverso un incontro avuto con l’assessore Musumanno, si è parlato della nuova grande stazione ferroviaria che dovrebbe sorgere nei territori di Rende e Montalto. E’ evidente – sottolinea – che anche un’ opera del genere, dovà trovare una progettazione comune e largamente condivisa in un disegno di cità che si connota, per estensione territoriale e densità di popolazione, come una delle città più importanti del nostro paese. Nei prossimi giorni dovremmo elaborare un calendario di incontri di carattere istituzionale ove anche la regione può e deve essere presente».

«E’ enorme il lavoro che si dovrà fare. Consigli comunali e forze politiche dovranno esprimersi per progettare la pianificazione di tutti i servizi. I cittadini, che già vivono, l’unicità del territorio e delle amministrazioni, dovranno essere consultati e dovranno decidere quali scelte operare. Con questa metodologia, la trasparenza degli atti e la partecipazione dei cittadini, insieme al coinvolgimento delle eccellenze urbanistiche del nostro territorio, nonché con l’apporto dell’Università della Calabria, si avrà – conclude Manna – un percorso virtuoso, democratico e civile che dovrà contraddistinguere il nuovo modo di fare politica nel nostro territorio».

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