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Roselli: «Il Cosenza sta crescendo, ma guai a fidarsi del Siracusa»

Roselli: «Il Cosenza sta crescendo, ma guai a fidarsi del Siracusa»

Il tecnico dei Lupi: «Si è alzato il livello di competitività e di allenamento. Ranieri? In ritiro pensavo avesse poco a che spartire con Fiordilino, ma ha una grande personalità».

Giorgio Roselli è consapevole che sbancare il De Simone potrebbe rappresentare la svolta in positivo nel campionato del Cosenza. Il calendario propone lo scontro diretto Matera-Juve Stabia: lecito sognare pertanto l’aggancio al quarto posto ai danni dei lucani o sperare di ridurre le distanza nei confronti di una (se non di entrambe). Per fare ciò serve una prestazione simile a quelle offerte nelle ultime settimane. «Dove possiamo arrivare? Dovremmo capire anche dove possono arrivare gli avversari – spiega il trainer rossoblù a margine della rifinitura – Noi stiamo vivendo una crescita costante attraverso una serie eterogenea di momenti. L’obiettivo è migliorare facendo risultati: avremo degli intoppi, ma si passa sempre attraverso le prestazioni».

Il Siracusa è una squadra che annovera calciatori dalla grande esperienza (Baiocco in primis, ma anche gli ex Spinelli, Giordano e Catania) e vanta in panchina un allenatore, Sottil, che ha già diversi tornei di Lega Pro alle spalle. Roselli logicamente non si fida. «E’ una partita di grande difficoltà per tanti motivi. Loro sono abituati a giocare al De Simone, sapendo bene come interpretare le partite in casa. Mi aspetto una sfida particolare, fisica un po’ come Andria, che dovrà essere affrontata sul chi va là. Anche noi abbiamo gente navigata in organico, ma non conta l’età, bensì come interpreti questo mestiere».

Un motivo per poter sorridere il trainer rossoblù ce l’ha: la condizione complessiva che va migliorando. «La squadra si è preparata bene e abbiamo un po’ più di competitività – spiega Roselli – Cresce il livello di attenzione e di allenamento. Sono contento che siano rientrati alcuni elementi. Ranieri? I giovani che vengono dalle Primavere importanti hanno le basi. All’Atalanta le forniscono, basta vedere quanti nerazzurri rimpinguano le fila delle varie Nazionali. In ritiro credevo Ranieri avesse poco a che spartire con Fiordilino, ma ha una spiccata personalità. Adesso deve irrobustirsi e mettere un po’ più qualità».

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