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Neonata morta dopo il parto, la procura chiede l’archiviazione

Neonata morta dopo il parto, la procura chiede l’archiviazione

Il consulente tecnico nominato dalla procura di Cosenza ritiene che non vi siano state responsabilità medica per il decesso della piccola Matilde morta il 27 luglio scorso. La mamma della vittima era stata sottoposta a un taglio cesareo d’urgenza presso la clinica privata “Sacro Cuore” di Cosenza.

La morte della piccola Matilde aveva scosso la comunità cosentina, ma dopo i dovuti accertamenti investigativi la procura di Cosenza ha chiesto l’archiviazione del caso una volta avuta la relazione finale del consulente tecnico della pubblica accusa, il medico-legale Katiuscia Bisogni.

Il pm Antonio Bruno Tridico aveva iscritto nel registro degli indagati sette persone, tra medici e infermieri della clinica privata “Sacro Cuore” di Cosenza. Sotto indagine erano finiti Bruno Tucci, Francesca Paolo Gallo, Giuseppe Sgrono, Matteo Costa, Rosanna Sbarra, Rosangela Scarcella e Maria Bottino. All’epoca gli avvisi di garanzia furono firmati dal sostituto procuratore della Repubblica di Cosenza Maria Francesca Cerchiara, mentre le indagini sono state poi coordinate dal magistrato Tridico che nei giorni scorsi ha firmato la richiesta di archiviazione del fascicolo alla quale si è già opposta la famiglia della piccola Matilde, rappresentate dagli avvocati Giovanni Carlo Tenuta e Alessandra Masala.

Il 27 luglio scorso, quindi, i medici e gli infermieri indagati non avrebbero avuto alcuna colpa sul decesso della neonata che secondo il perito nominato dall’Ufficio inquirente coordinato dal procuratore capo Mario Spagnuolo sarebbe morta a causa di una sofferenza fetale acuta. 

Per chi ha indagato non sussisterebbero profili di responsabilità a carico dei sanitari che ebbero in cura la mamma della piccola Matilde sia durante il periodo di gestazione sia nel corso del periodo pre-parto, in quanto «la patologia infettiva della placenta non era né prevedibile né prevenibile incorrendo in uno stato di sofferenza fetale acuta improvvisa con quadro clinico ingravescente per il quale è stato effettuato in tempi congrui il taglio cesareo in urgenza». 

Secondo la procura di Cosenza la neonata al momento della nascita sarebbe stata correttamente sottoposta ad una terapia di supporto ed al mantenimento della respirazione che tuttavia non hanno evitato il decesso di Matilde.

Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Angelo Pugliese, Giorgio Misasi, Fabio Bonofiglio e Marco Facciolla. (Antonio Alizzi)

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