Politica

Ottobre e novembre, i mesi orribili del sindaco Occhiuto

Il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto vive un periodo, politicamente parlando, molto difficile. Oggi la maggioranza perde sei consiglieri comunali, ma di recente la sua amministrazione è stata bocciata anche in altri settori: dal tesoro di Alarico al centro storco che cade a pezzi.

La crisi di maggioranza è solo la “ciliegina sulla torta” per il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto che tra ottobre e novembre ha ottenuto tanti risultati negativi in termini amministrativi e pochi raggi di sole riflessi su Palazzo dei Bruzi. I sei consiglieri dissidenti Davide Bruno, Michelangelo Spataro, Sergio Del Giudice, Antonio Ruffolo, Francesco Spadafora e Francesco De Cicco – secondo quanto apprende Cosenza Channel – sono determinati ad andare avanti sulla linea tracciata già da qualche mese, avendo chiesto al primo cittadino di cambiare alcuni membri della sua Giunta dando gli assessorati a coloro i quali sono stati importanti (o determinanti) per la vittoria alle ultime elezioni.

Vittorio Sgarbi e Mario Occhiuto
Vittorio Sgarbi e Mario Occhiuto

Se Occhiuto cedesse alle pressioni politiche, dovrebbe ricomporre l’esecutivo nominando uno o più degli attuali consiglieri di maggioranza oggi in contestazione. I sei, tuttavia, fanno sapere che saranno presenti solo quando il Consiglio comunale affronterà temi importanti come eventualmente la Metropolitana leggera o l’ospedale, mentre su altre questioni la linea sarà dura e intransigente. Occhiuto, dunque, deve capire se vale la pena acconsentire alle richieste dei dissidenti o rischiare il tutto per tutto – anche di andare a casa a meno di un anno dalla sua nuova elezione a sindaco di Cosenza – e confermare le scelte iniziali come quelle di affidare gli assessorati a Vittorio Sgarbi, padre Fedele e Matilde Lanzino.

I fantasmi del passato sembrano ritornare. Nella precedente avventura amministrativa i primi problemi si registrarono nel momento in cui i consiglieri comunali dell’epoca Andrea Falbo e Roberto Bartolomeo, che più volte votarono contro per il Bilancio, fecero un passo indietro dopo aver ottenuto chi un assessore – nel caso di Falbo la nomina di Loredana Pastore – chi incarichi familiari per altri Enti. La storia si ripeterà?

ALARICO. Il Ministero dei Beni culturali di recente ha bocciato il progetto di Mario Occhiuto che voleva portare la ricerca del tesoro di Alarico in tutto il mondo, aumentando l’offerta turistica-culturale della città dei bruzi. L’architetto sostiene che l’Ente ministeriale si sia fatto condizionare dal Pd e soprattutto da quei politici che cinque anni fa erano contro Paolini e votarono per lui mentre lo scorso 6 giugno erano uniti per batterlo. Sta di fatto che il suo progetto è sprofondato in poche settimane.

Cosenza
Cosenza

CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2018. Cosenza era tra le 21 candidate per la fase finale della Capitale italiana della Cultura 2018 ma la giuria ne ha decretato l’esclusione nonostante Palazzo dei Bruzi avesse puntato molto sul riconoscimento e su tutto ciò che ne comportava a livello economico. Anche in questo caso Occhiuto velatamente ha fatto riferimento a pressioni politiche del Pd cosentino che sarebbe riuscito ad estromettere la città di Telesio dalla finale. Solo dispetti o la sua amministrazione ha commesso qualche errore?

LEGAMBIENTE BOCCIA COSENZA. La classifica di Legambiente ha certificato i passi indietro dell’amministrazione Occhiuto che rispetto al 2014 ha perso 22 posizioni per quanto riguarda l’ecosistema urbano. L’unico indicatore positivo risulta quello della raccolta differenziata, ma Occhiuto si è consolato affermando di essere soddisfatto che Cosenza sia la prima città calabrese in graduatoria. Sui risultati relativi alle perdite della rete idrica, il sindaco ha spiegato che «i dati non sono aggiornati, perché abbiamo realizzato dopo 40 anni un tratto di nuova rete (un quinto di quella esistente) che ha ridotto di molto le perdite». Il report 2016 infatti fa riferimento al 2015. 

La procura di Cosenza indaga su Med Labor
La procura di Cosenza indaga su Med Labor

MED LABOR. Il caso delle luminarie ha creato al sindaco Occhiuto più che altro problemi a livello politico. La cooperativa Med Labor ormai è al centro dell’attività investigativa della procura di Cosenza e non solo, perché di recente si è aggiudicata una gara per la realizzazione delle luci in vista delle festività natalizie. Lavori che complessivamente ammontano a circa 500mila euro, sui quali la Guardia di Finanza di Cosenza sta compiendo i necessari accertamenti investigativi. Il responsabile legale di Med Labor, inoltre, è stato tirato in mezzo dal pentito Adolfo Foggetti, che nel corso di un’udienza del processo “Rango-zingari” ha raccontato di aver acquistato delle partite di droga a Gioiosa Jonica proprio con Antonio Scarpelli. Aspetti che tuttavia non entrano per il momento in alcuna inchiesta giudiziaria.

CENTRO STORICO A PEZZI. Nel corso della campagna elettorale è stato uno dei cavalli di battaglia, grazie anche all’appoggio di Vittorio Sgarbi che ha rilanciato i suoi progetti per la riqualificazione del centro storico di Cosenza che tuttavia cade a pezzi. E’ recente infatti il sequestro di piazzetta Toscano disposto dalla procura di Cosenza. Nessuno si aspettava che il critico d’arte di Ferrara in pochi mesi cambiasse il volto di corso Telesio o di Portapiana, come di altre zone, ma nessuno si immaginava che Sgarbi – dopo aver “simulato” le dimissioni da assessore – si chiudesse in un silenzio così assordante da far tremare gli edifici pericolanti del centro storico. La famosa conferenza stampa del 2 novembre? Neanche l’ombra. Intanto il centro storico continua a far paura, mentre i comitati popolari e il Pd tentano in tutti i modi di dare la scossa all’amministrazione targata Occhiuto.

centro storico via gaeta
centro storico via gaeta

OCCHIUTO, E ORA?. Dopo aver vinto con quasi il 60% dei consensi, neanche il Pd cosentino – a cominciare da Carlo Guccione – poteva augurarsi che in cinque mesi la maggioranza di Occhiuto sarebbe andata in tilt. Il sindaco di Cosenza ha sostanzialmente sbagliato le mosse iniziali, scegliendo una Giunta “sociale” e tralasciando quei politici locali che hanno portato voti al suo mulino. Chi consiglia Occhiuto ha fatto la mossa sbagliata e chi conosce le regole degli Scacchi sa benissimo che una strategia, politicamente inefficace, provoca una sconfitta. Occhiuto non si può consolare con i due consiglieri di minoranza Giovanni Cipparrone e Francesca Malizia che hanno permesso di mantenere il numero legale, astenendosi però dal votare la pratica di Bilancio. Non lo può fare perché significherebbe ammettere di aver spaccato la maggioranza, dando incarichi “familiari” anche nel suo staff. Il sindaco di Cosenza, dunque, deve riflettere sulle cose serie, affrontare i problemi all’interno del suo gruppo e passare meno tempo sui social network perché non sarà un post su Facebook a fermare i sei dissidenti a continuare in una strategia che, così com’è ora, porterà solo alla conclusione anticipata del suo secondo mandato da primo cittadino di Palazzo dei Bruzi. (Antonio Alizzi)

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Redazione Cosenza Channel

Cosenza Channel è una testata giornalista nata nel 2008 con l’idea di occuparsi principalmente delle notizie sul Cosenza Calcio. Il successo conseguito sin dai primi anni ha permesso alla testata di avviare una collaborazione televisiva per mandare in onda un format che parlasse di calcio, in particolare dei Lupi e poi delle altre squadre calabresi. La svolta arriva nel 2016, quando la redazione amplia i contenuti del portale d’informazione, pubblicando notizie di attualità. Il 5 settembre 2019 Cosenza Channel si trasforma completamente. Nuova grafica, contenuti esclusivi, con l’obiettivo di crescere e rendere un servizio informativo sempre più attendibile e di qualità.

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