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Pd Cosenza, parla Bianca Rende: «Occhiuto in piena crisi d’identità»

Pd Cosenza, parla Bianca Rende: «Occhiuto in piena crisi d’identità»

Il consigliere comunale di Cosenza, Bianca Rende mette a nudo i problemi nella maggioranza guidata dal sindaco Mario Occhiuto e critica l’atteggiamento dei consiglieri Giovanni Cipparrone e Francesca Malizia.

«La maggioranza di Mario Occhiuto è in piena crisi. Di identità soprattutto. Sono passati soltanto cinque mesi dalle elezioni, eppure i malumori sono già diventati simili a cedimenti strutturali. Il consueto gioco di distrazione di massa praticato dal primo cittadino non può più nascondere quanto sta avvenendo a Palazzo dei Bruzi e quanto potrebbe avvenire. Da ieri è ufficialmente aperta la stagione dei negoziati oscuri». Sono le parole espresse da Bianca Rende, consigliere comunale del Partito democratico.

«Il consiglio comunale – continua Bianca Rende – non è un consiglio di amministrazione, né può diventare un’armata Brancaleone, ma deve restare un organo politico direzionale, come vuole la legge. Occhiuto naviga tra radicamento ai partiti (era, è e resta un membro di Forza Italia) e il desiderio di raccontarsi come uomo della provvidenza e cantore del civismo. Senonché, la narrazione populista e romantica si infrange nella realtà dei freddi numeri che l’ultimo Consiglio ci restituisce».

«Il sindaco, di fronte al soccorso ricevuto – precisa Bianca Rende – dai transfughi incoerenti e parolai, deve prendere atto che l’ennesima deriva della sua compagine si ripete in un deja vu senza più l’alibi del vittimismo di qualche mese fa, ma con l’accanimento di chi non si avvede che la logica dell’uomo solo al comando, alla lunga, logora qualunque, pur volenteroso, compagno di strada. A questo punto si apre (un po’ presto, per la verità!) una stagione preoccupante, di negoziati e scambi per la tenuta del numero legale che ci riportano alle pagine più buie della vita amministrativa della nostra città. Altro che gli atteggiamenti cosiddetti da “vecchia politica” di cui le opposizioni coerenti e solide vengono accusate dal primo cittadino».

«Starà al Sindaco, infatti, scegliere di ricomporre – sottolinea Bianca Rende – la sua maggioranza o di rivolgersi agli ascari di turno, sempre e comunque all’ombra di trattative personalistiche, poco edificanti e molto trasformistiche. E’ il riflesso condizionato del quadro politico nazionale dove la Destra reazionaria non ha un leader né una visione adatta a fronteggiare i nuovi problemi, senza il ricorso alla paura dei più confusi. E’ questo il risultato di quel superamento dei partiti che si esibisce in ogni circostanza come una medaglia al valor civile? Non vorremmo che si intendano chiudere i partiti per aprire le botteghe».

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