Dilettanti a chi?Promozione

Bomber Covelli: “Silana-Eccellenza: si può fare. Fiorentina, peccato non aver esordito. Ai giovani dico che…”

“Le altre squadre sono a pochi punti e c’è tutto il tempo per recuperare”. Sulla sua carriera: “Ho ancora la mia maglia n.25 con la quale dovevo esordire con la Fiorentina a Cagliari”.

 

Iniziamo dai gol di domenica a Filogas:  “Quanti ne hai fatto bomber? Due o tre?”. “Due due. Il terzo è autorete”. “Quindi sei a 11. In testa alla classifica marcatori”. “Si ma ti dico la verità. Non mi è mai interessato il numero dei gol”. Inizia in modo atipico per un attaccante la chiacchierata di Cosenza Channel con Francesco Covelli. Atipica perchè solitamente per un attaccante il gol è tutto. Lui invece, che con le sue reti sta trascinando la Silana alla risalita in classifica del campionato di Promozione, alle statistiche non c’ha mai tenuto.

“Ho sempre preferito l’obiettivo di squadra a quello personale. Adesso con la Silana stiamo piano piano risalendo in classifica dopo i punti persi. Il campionato è ancora lungo e possiamo inserirci nuovamente nelle posizioni che contano, visto che il 1° posto è lì a 5 punti”. Merito di un gruppo fatto di bravi ragazzi e grandi calciatori:  “Tra i giovani due su tutti. Luca Gentile e Sasà Bruno che, pur non essendo under, hanno ancora il tempo di potersela giocare in categorie superiori”. Silana che pare aver svoltanto con l’arrivo di mister Maurizio Perrelli che un mese fa ha sostituito Sandro Cipparrone alla guida della squadra. Differenze tra i due? : “Perrelli è un bravo allenatore che riesce a capire alla grande le nostre esigenze. Lui ed il mister Cipparrone hanno due modi diversi di allenare e di gestire il gruppo, ma anche Cipparrone è un allenatore preparatissimo. Per lui parlano i risultati conseguiti in carriera. Purtroppo ha pagato lui per tutti il periodo negativo che abbiamo attraversato”.

Covelli, crotonese classe 1984 nato per caso a Cariati che fa del colpo di testa e del suo sinistro le armi forti, dopo tanti anni di Serie C e Serie D, è al primo anno in Promozione, dopo aver militato negli ultimi due in Eccellenza con le maglie di Isola Capo Rizzuto e Cutro: “Il livello del campionato non è eccelso ma ogni squadra è comunque organizzata e può creare dei grattacapi. Tra le altre mi è piaciuto molto il Cotronei però ancora è tutto possibile e per la vittoria finale vogliamo esserci anche noi. Personalmente diciamo che da un paio d’anni, quando sono tornato a giocare in Calabria, ho mollato un pò la presa perchè ho una pizzeria con parco giochi annesso che mi prende molto tempo, così come la nascita di mia figlia che mi ha cambiato la vita. Mi basta un suo sorriso per dimenticare tutto”.

Prima però per Covelli, come detto, tanti anni e tanti gol in categorie importanti: “A 12 anni mi sono trasferito a Parma per giocare con le giovanili della squadra gialloblù. Con me c’erano anche calciatori del calibro di Rosina e di Porcari. A 18 anni passo alla Sanremese in Serie D. Faccio una grande stagione segnando 10 gol ed a fine anno le offerte non mancano”. La spunta la Fiorentina, quell’anno in B: “E’ stata una bella esperienza. Avevo 20 anni ed ho avuto la fortuna di allenarmi con grandi giocatori ed allenatori come Cavasin e Mondonico facendo la spola tra prima squadra e Primavera. Ho il rimpianto di non esser riuscito ad esordire perchè sarebbe potuta cambiare la mia carriera. Nell’ultima giornata prima dei play-off a Cagliari ero già pronto per scendere in campo ma un infortunio mi ha bloccato all’ultimo momento. Ho ancora la maglia con il mio nome ed il numero 25″.

Quella Fiorentina vinse i play-off contro il Perugia, approdando poi in Serie A ma con Covelli si dividono le strade. Per il bomber crotonese inizia un’altra carriera. In Serie C con le maglie di Sanremese, Reggiana e Rende. Ed in Serie D con le maglie di Olympia Agnonese, Carpi, Casoli, Campobasso, Sambenedettese, Isernia, Fidene, Civitanovese, Real Metapontino e San Severo. Tanti gol ma anche tante squadre cambiate: una ogni anno. “Diciamo che un altro rimpianto della mia carriera è quello di aver scelto di non giocarmela in Lega Pro quando potevo. Ho fatto scelte anche dettate dall’aspetto economico ma ai tanti giovani che oggi si trovano nella stessa condizione, consiglio di provare a vedere dove possono arrivare. Un anno o due anni ne può valere la pena, per non rimanere poi con il rimpianto come sono rimasto io”. Piazze importanti in giro per l’Italia: “San Benedetto del Tronto su tutte. Giocare davanti a 4 o 5.000 persone in ogni partita casalinga è stato qualcosa di magnifico. Però non dimentico nemmeno Campobasso, dove ho vinto il mio unico campionato”.

Ora la realtà però si chiama Silana: “Una piazza appassionata, una società seria che prova a starci vicino in ogni momento, un terreno di gioco in erba bellissimo ed una squadra forte. Qui a San Giovanni in Fiore c’è tutto per riuscire a centrare l’obiettivo del salto di categoria. Adesso tocca solo a noi”. (Alessandro Storino)

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Redazione Cosenza Channel

Cosenza Channel è una testata giornalista nata nel 2008 con l’idea di occuparsi principalmente delle notizie sul Cosenza Calcio. Il successo conseguito sin dai primi anni ha permesso alla testata di avviare una collaborazione televisiva per mandare in onda un format che parlasse di calcio, in particolare dei Lupi e poi delle altre squadre calabresi. La svolta arriva nel 2016, quando la redazione amplia i contenuti del portale d’informazione, pubblicando notizie di attualità. Il 5 settembre 2019 Cosenza Channel si trasforma completamente. Nuova grafica, contenuti esclusivi, con l’obiettivo di crescere e rendere un servizio informativo sempre più attendibile e di qualità.

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