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Emergenza abitativa, approvati piano di riordino e nuove linee di indirizzo

Emergenza abitativa, approvati piano di riordino e nuove linee di indirizzo

La proposta è stata avanzata dall’assessore Caruso. L’Amministrazione comunale provvederà, attraverso il settore welfare, alla pubblicazione di un nuovo bando per l’ammissione ai benefici cui potranno accedere coloro che saranno in possesso dei requisiti indicati.

La Giunta municipale, presieduta dal Sindaco Mario Occhiuto, ha approvato, su proposta dell’Assessore alla Riqualificazione Urbana e all’Emergenza Casa, Francesco Caruso, il Piano di riordino del sostegno alle emergenze abitative e nuove linee di indirizzo per l’accoglimento delle richieste di benefici (il contributo economico agli aventi diritto a supporto del pagamento del canone di locazione).

La deliberazione adottata dalla Giunta è volta a fronteggiare le situazioni di disagio riguardanti molti nuclei familiari della città appartenenti alle fasce più deboli della popolazione cui si sono aggiunti, nel tempo, quei nuclei gravati dalle nuove povertà, scaturite a causa della crisi economica degli ultimi anni, e altri nuclei familiari stranieri impossibilitati ad affrontare le spese di una nuova locazione.

Successivamente alla delibera di Giunta, l’Amministrazione comunale provvederà, attraverso il settore welfare, alla pubblicazione di un nuovo bando per l’ammissione ai benefici cui potranno accedere coloro che saranno in possesso dei requisiti indicati nelle nuove linee di indirizzo. Con la deliberazione assunta, l’Amministrazione comunale ha inteso procedere ad un aggiornamento dei requisiti di accesso, attraverso una ricostruzione, quanto mai aderente alla realtà, della mappa del bisogno nel territorio della città, al fine di verificare la sussistenza, l’attenuazione o l’aggravamento delle condizioni che avevano originato l’attribuzione del contributo.
Secondo i nuovi requisiti, l’accesso ai benefici è possibile se non si possiedono proprietà immobiliari nel territorio nazionale e se non si risiede in alloggi popolari.

Per la valutazione delle istanze saranno presi in considerazione alcuni criteri come la situazione alloggiativa, la composizione del nucleo familiare, l’età del richiedente e la presenza nel nucleo di figli minori già in accoglienza presso strutture protette, la presenza nel nucleo familiare di portatori di handicap. Tra i requisiti richiesti la situazione ISE del nucleo familiare.
Nella deliberazione della Giunta municipale si precisa, inoltre, che in caso di parità di punteggio, sarà data precedenza al nucleo familiare più numeroso e viene sancito, a carico di tutti i cittadini già beneficiari del contributo per l’emergenza abitativa, pena la decadenza del beneficio, l’obbligo di produrre una nuova istanza ai fini della riformulazione di un elenco che riporti i punteggi attribuiti sulla base dei nuovi criteri.

La delibera di giunta ha fissato inoltre in cinque anni la durata massima del sostegno.
La graduatoria sarà aggiornata annualmente, salvo l’inserimento di nuove istanze per sopraggiunti casi gravi eccezionali determinatisi a seguito di crolli, sgomberi o sfratti esecutivi.
L’Assessore Francesco Caruso ha espresso soddisfazione per l’approvazione del Piano di riordino «che – ha detto – è frutto  di una sinergica e proficua collaborazione con l’Assessore al bilancio Luciano Vigna e la dirigente del settore welfare Giuliana Misasi. L’Assessore Vigna qualora dovessero profilarsi delle ulteriori necessità, ha assicurato che il capitolo di bilancio dedicato all’emergenza abitativa, potrà essere incrementato».

Caruso ha, infine, annunciato che «contestualmente all’approvazione in giunta del  Piano di riordino del sostegno alle emergenze abitative, è stata avviata una procedura, con l’ausilio degli uffici comunali e, in particolare, della Polizia Municipale, per la ricognizione e la verifica, anche attraverso sopralluoghi operativi, della disponibilità delle unità immobiliari di proprietà del Comune, anche al fine di rilevare eventuali occupazioni o meno degli immobili stessi».

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