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Roselli: “Mai detto di essere di vertice e che avremmo vinto il campionato”

Roselli: “Mai detto di essere di vertice e che avremmo vinto il campionato”

L’allenatore rossoblù aggiunge: “Chiedete a chi l’ha detto. Io non credo sia arrivato il momento di tirare una linea. Se devo pagare lo farò, ma solo per il mio mestiere. Merito serietà”.

Il Cosenza si fa male, anzi malissimo. Una gara iniziata bene e finitale male. Baclet illude una squadra che, nel primo quarto d’ora, sembrava poter ritornare alla vittoria. E invece i due gol siciliani complicato il post gara di Roselli che, a fine gara, sottolinea. “Primo tempo abbiamo fatto meglio noi. Nella ripresa lo sapevo che non avremmo retto quel ritmo e ne parlavo anche con i miei collaboratori. Sapevo che avremmo fatto fatica a gestire la gara perché conosco le caratteristiche della mia squadra. Abbiamo battuto sei calci d’angolo nel primo e avuto ottime occasioni. Abbiamo giocato con un grande dispendio di energie. Poi nella ripresa siamo calati ma era naturale dopo aver tenuto quel ritmo e dopo aver speso tanto. Quando sono finite le energie abbiamo perso la lucidità. E’ un campionato dove possiamo dire la nostra solo dando sempre il massimo per tutta la gara”. E’ la quinta sconfitta nelle ultime sette gare per il Cosenza. Un momento davvero nero con i fischi a fine gara. “I fischi? Si ci stanno ma non credo che sia stata una contestazione. Bisogna capire se stiamo viaggiando da due anni ad alti livelli perché siamo bravi o perché lo siamo meno…”.

Impossibile non chiedergli della volontà della società che ad inizio stagione parlò di campionato ambizioso e di vertice. “Auguro a tutti di passare da Cosenza perché è una piazza fantastica. Io faccio il mio lavoro e non credo sia arrivato il momento di tirare una riga. Quando arriverà sarà comunque un successo. Io non ho mai detto che questa squadra sia di vertice: quando ne allenerò una lo dirò, così come lo dirò quando ne allenerò una inferiore alle altre. Ad inizio anno chiunque al posto mio sarebbe andato via, ma non io. Non combattere non è nel mio carattere, se fallirò potrò dire di averci provato. Sono convinto che questa squadra raggiungerà le zone di classifica a noi abitudinali e se la giocherà con tutti nei playoff”.

Roselli continua approfondendo il concetto. “La pressione è avvertita dai ragazzi, io sono navigato e l’avverto un po’ meno. Del resto ho giocato e vinto quattro playout. E’ facile dire: avevate detto che avreste vinto il campionato. Io non l’ho mai detto, dovete parlare con chi l’ha detto. Pertanto serietà e se c’è da pagare, pago perché sono un uomo. Ma pagherò solo per il mio mestiere”. (co.ch.)

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