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Da Calderini a La Mantia fino a Cavallaro, quando un’esclusione fa notizia

Da Calderini a La Mantia fino a Cavallaro, quando un’esclusione fa notizia

La non convocazione del numero dieci del Cosenza arriva a margine di altre tre punizioni eccellenti che hanno avuto come artefice Giorgio Roselli. 

Tutti attaccanti e per tutti sono risultate esclusioni che hanno fatto discutere i tifosi del Cosenza. La non convocazione di Cavallaro per la trasferta di Agrigento ha dato il via ad un tam-tam mediatico che si inserisce in un periodo nero per i rossoblù. Il fantasista palermitano, però, è in buona compagnia perché Roselli in due anni e un mese non ha guardato in faccia a nessuno quando si è trattato di diramare la lista. Calderini, Mosciaro e La Mantia sono già incappati in provvedimenti simili, per tornare però a disposizione nel match seguente.

CALDERINI. Il primo ad essere messo dietro la lavagna dal tecnico umbro fu l’esterno del Fondi. Era il 21 novembre del 2014 e alla vigilia della trasferta di Torre Annunziata al fantasista fu detto di non salire sul pullman. In conferenza stampa Roselli spiegò: «Calderini non è stato convocato per motivi disciplinari. Non è successo niente di particolarmente grave, ma all’interno dello spogliatoio ci sono delle regole e devono essere rispettate. Ci sono state delle situazioni ripetute da parte del ragazzo ed ho preso la decisione di escluderlo per questa partita».

MOSCIARO. Dopo qualche settimana, toccò al capitano della squadra. Era il 5 dicembre e Mosciaro, reduce da un periodo poco fortunato, sostenne regolarmente la rifinitura al punto che il suo nome figurava tra i partenti. La causa del dietrofront va ricercata nel colloquio, sereno, che ebbe con l’allenatore subito dopo il consueto briefing che Roselli tenne con la stampa. Il bomber, infatti, espresse la volontà di restare in città se destinato alla tribuna a Martina Franca. Fu accontentato.

LA MANTIA. L’ultimo caso prima di Cavallaro, risale al 24 gennaio 2016. Il centravanti della Pro Vercelli veniva da un lasso di tempo non brillante: operazione al ginocchio e qualche panchina di troppo. In più radio-mercato lo dava in partenza. A seguito di un duro contrasto di gioco reagì male e tirò un ceffone a Di Somma. Roselli non gliela fece passare liscia e anche lui saltò la trasferta di Martina Franca, che evidentemente non porta bene agli attaccanti del Cosenza. (Antonio Clausi)

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