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Disagio sociale, Falbo al PD: «Perché non vi chiedete di Renzi e Oliverio?»

Disagio sociale, Falbo al PD: «Perché non vi chiedete di Renzi e Oliverio?»

Il consigliere comunale Andrea Falbo sottolinea: «Ricordo al Pd l’azzeramento del fondo nazionale di sostegno per l’accesso alle abitazioni in locazione, il cosiddetto fitto casa che per il 2016 è stato annullato dal governo Renzi, 100 milioni di euro spariti di cui circa 2,7 destinati alla Calabria».

Il consigliere comunale Andrea Falbo ha, in una dichiarazione, risposto all’intervento sul disagio sociale in città del capogruppo del PD in consiglio comunale Damiano Covelli e del Presidente del I circolo dello stesso PD Gabriele Petrone. «Il mondo sarebbe un posto migliore se fosse illegale scaricare la colpa – spiega – Davvero senza demagogia alcuna ricordo agli esponenti del Partito democratico locale l’azzeramento del fondo nazionale di sostegno per l’accesso alle abitazioni in locazione, il cosiddetto fitto casa che per il 2016 è stato annullato dal governo Renzi, 100 milioni di euro spariti di cui circa 2,7 destinati alla Calabria. Per circa 430 famiglie cosentine significa non percepire neanche un euro per l’anno in corso. E non ha certamente brillato per lungimiranza il governo regionale che per il welfare, così come certificato dalla Corte dei Conti,  ha rispedito all’Europa circa 2,7 milioni di Euro destinati al diritto allo studio (1.524.000), agli studenti anche disabili (550.000)  e al diritto al lavoro dei disabili (619.000). Il tutto accompagnato dai soliti e ormai obsoleti scarichi di responsabilità verso i governi precedenti con la netta ammissione di disconoscere le singole poste di bilancio».

«Per il fitto casa, però, non possono neanche affermare di non sapere, considerato che, proprio a marzo, sul sito istituzionale della Regione si dava comunicazione delle intenzioni del Governo nazionale – continua Falbo – E che dire del tanto decantato sostegno all’inclusione attiva presentata come una soluzione definitiva per la maggior parte degli esclusi nonostante dai primi dati a livello nazionale una percentuale molto elevata di domande è stata rigettata poiché i criteri di selezione sono troppo restrittivi? E’ palesemente strumentale e paradossale puntare il dito contro i buoni spesa emessi dall’amministrazione comunale sostenendo che non sono interventi strutturali atti a dare una soluzione definitiva, quando gli stessi esponenti rappresentano quella classe dirigente che dal loro posto di potere ha mostrato amnesie rilevanti annullando interventi preesistenti e di forte impatto sociale».

«Per quanto mi riguarda – chiude Falbo nella sua nota – proporrò sin da subito al sindaco Occhiuto e all’assessore al bilancio Vigna di supplire all’assenza certificata di Oliverio e truppa al seguito, prevedendo nel prossimo bilancio comunale le risorse adeguate per sostenere l’accesso alle abitazioni in locazione di centinaia e centinaia di famiglie cosentine. Fermo restando il fatto che la colpa è sempre degli altri e non loro, e se non è degli altri, è del leader che hanno seguito. Ma anche su quest’ultimo punto in molti in Calabria e a Cosenza, come al solito, stanno rivedendo la loro posizione proprio perché chi sbaglia paga. Ovviamente gli altri e mai loro».

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