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Segreteria Pd, Ambrogio silura Magorno: «Inizi a trovarsi un lavoro»

Segreteria Pd, Ambrogio silura Magorno: «Inizi a trovarsi un lavoro»

Il consigliere comunale di Cosenza, renziano di ferro, contesta l’operato dell’ex sindaco di Diamante e invita Renzi ad usare il lanciafiamme in Calabria. «Molti amministratori giovani credevano nel suo progetto di Renzi, ma oggi sono delusi. Magorno è l’anti-renzismo, poiché ha fatto accordi col Diavolo con chi è in politica da 40 anni».

E’ fiero di essere un renziano della prima ora, uno dei pochi ad aver appoggiato seriamente il sindaco di Pizzo Gianluca Callipo per la segretaria regionale del Partito Democratico, poi andata all’ex primo cittadino di Diamante Ernesto Magorno. Oggi Marco Ambrogio, consigliere comunale del Pd di cui è anche capogruppo in Consiglio comunale, chiede le dimissioni del segretario democrat ricordando che sotto la sua guida politica il partito guidato da Matteo Renzi in ambito nazionale ha perso tutte le città più importanti nelle ultime elezioni amministrative, oltre che aver avuto una sonora sconfitta nel referendum costituzionale nella sua Diamante, dove il “No” ha raggiunto quasi il 78%. «Qualcuno dice che non abbia votato “Sì”, altrimenti non si spiegano certi numeri se nel suo comune ha portato tutti i big del Pd nazionale». Ambrogio si sfoga ad “Articolo 21”, programma condotto da Lino Polimeni.

Marco Ambrogio
Marco Ambrogio

Nel corso dell’intervista, il giovane renziano ha criticato pesantemente Magorno invitandolo a fare un passo indietro senza attendere la direzione del 19 dicembre prossimo convocata a Lamezia Terme «ma non è sicura che si faccia visto che il segretario regionale del Pd è abituato ai rinvii». 

In effetti Ernesto Magorno da quando ricopre la carica di segretario regionale del Pd ha registrato tantissime sconfitte e pochissime vittorie. «A Reggio Calabria fu scelto un sindaco giovane che decise di mettere da parte alcuni politici», mentre a Cosenza «ci fu imposto un candidato a sindaco calato dall’alto scelto da quattro amici in un bar di Roma». E ancora: «Penso che parlare delle dimissioni di Magorno oggi sia superfluo. Se avesse avuto un po’ di decenza si sarebbe dimesso a giugno come gli chiedemmo ufficialmente». Ambrogio, sposatosi sabato scorso con l’assessore al comune di Cosenza Rosaria Succurro, contesta il Pd calabrese: «E’ un partito verticistico che ha una classe dirigente vetusta. Preferiscono mantenere la poltrona, lasciando fuori amministratori giovani che credevano nel progetto di Renzi che avrebbe dovuto usare il lanciafiamme anche in Calabria ma così non è stato. Magorno è l’anti-renzismo, poiché ha fatto accordi col Diavolo con chi è in politica da 40 anni». Infine, Ambrosio afferma che «se la Calabria è così da 30 anni perché avrebbe dovuto cambiare adesso con gli stessi attori? Chi perde la segreteria del Pd dovrebbe iniziare a trovarsi un lavoro». Un chiaro riferimento, senza tanti giri di parole, al deputato e segretario regionale del Pd Ernesto Magorno. (a. a.)

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