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Dottoressa morta all’Annunziata, oggi l’autopsia disposta dalla Procura di Cosenza

Dottoressa morta all’Annunziata, oggi l’autopsia disposta dalla Procura di Cosenza

Maria Barca, responsabile del Reparto di Anestesia e Rianimazione dell’Annunziata di Cosenza, è morta nei giorni scorsi a seguito di un intervento per rimuovere una cisti ovarica. Ma durante l’operazione chi l’ha operata, ed oggi è iscritto nel registro degli indagati, non si sarebbe accorto di aver perforato l’intestino. Da qui lo shock settico che soltanto l’autopsia potrà confermare.

Sarà svolta nella giornata di oggi l’autopsia sul corpo di Maria Barca, direttrice del reparto di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale Annunziata di Cosenza, morta pochi giorni fa a seguito di un intervento chirurgico per una cisti ovarica che secondo la prima ricostruzione, supportata dalla denuncia sporta dagli avvocati Rossana Cribari e Roberto Le Pera, avrebbe provocato uno shock settico a causa di un errore durante l’operazione. Infatti i medici del reparto di Ginecologia ed Ostetricia non si sarebbero accorti di aver perforato l’intestino visto che la donna dopo la conclusione dell’intervento avvertiva fortissimi dolori. Così i chirurghi hanno rimediato all’errore, operandola di nuovo ma ormai l’infezione era già in corso e dopo alcune ore di coma farmacologico risulterà mortale. La dottoressa Maria Barca era sposata con Santino Garofalo, direttore sanitario dell’INRCA.

Nella giornata di ieri il pubblico ministero Domenico Frascino ha disposto il sequestro della salma e iscritto nel registro degli indagati dieci medici: otto in servizio presso il reparto di Ginecologia e due nel reparto di Chirurgia. L’autopsia sarà eseguita da un professore di Bari, mentre le parti civili hanno nominato quale perito di parte il medico-legale Arcangelo Fonti. (a. a.)

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