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Tedeschi: «Chi insulta Roselli, insulta la squadra. Foggia meno forte di un anno fa»

Tedeschi: «Chi insulta Roselli, insulta la squadra. Foggia meno forte di un anno fa»

Il difensore del Cosenza: «La trasferta arriva nel momento giusto. Il mio contratto? Sono concentrato sul campo, in questo momento non è una priorità ma con Guarascio non ho problemi di comunicazione».

Da tre anni è il baluardo della retroguardia del Cosenza. Luca Tedeschi ha vissuto tutte le fasi dell’era Roselli e, dopo il 3-1 di Agrigento siglato da Caccetta, è stato uno dei primi a fiondarsi ad abbracciare il proprio allenatore. «La crisi? Non so se sia stata superata perché non so cosa dovevamo superare. Ci è mancato qualcosa dal punto di vista dei risultati, che invece sono arrivati con Akragas e Messina. Non eravamo abituati a perdere 7 gare nel girone di andata, ma di anno in anno bisogna adattarsi al campionato che si disputa. Il nostro abbraccio deriva dalle parole che si sono scatenate intorno al mister nelle ultime settimane. Abbiamo fatto capire a tutti che se viene messo in discussione lui, veniamo messi in discussione noi. Se viene insultato lui, veniamo insultati tutti. E’ stata una liberazione da parte nostra, visto che avvertiamo la responsabilità di indossare questa maglia».

Foggia è una di quelle trasferte che per Roselli sono tabù: nelle due precedenti sono arrivate pesanti sconfitte. La prima nel punteggio, la seconda nel gioco. Un anno fa, infatti, i Lupi disputarono un primo tempo completamente rinunciatario a fronte di una ripresa gagliarda. «Foggia non la temo più delle altre, anzi arriva al momento giusto – spiega Tedeschi – E’ una buona squadra e lo sappiamo. Stiamo lavorando in allenamento su quei punti dove gli altri anni si è toppato. L’anno scorso, parlando dei rossoneri, dissi che si trattava di un undici ingiocabile allo Zaccheria. Oggi non è straripante come dodici mesi fa. Anche loro non vengono da un buon periodo e hanno grandi motivazioni, sarà un match duro».

Si potrebbe cambiare modulo, le idee sono il 3-4-3 provato ieri, ma anche il 4-3-3. «Il 3-4-3 potrebbe essere uno degli accorgimenti di cui ho parlato prima per far fronte agli inserimenti delle mezze ali pugliesi, che agiscono da punte vere e proprie. Io nella difesa a tre? In 10 anni c’ho giocato più volte, ma tutto sta ad adattarsi alle esigenze della squadra e agli avversari»

L’ultima domanda per Tedeschi è sul rinnovo del contratto. «Non è una priorità al momento, perché bisogna restare concentrati sulla stagione. Se ci sono le giuste motivazioni da ambo le parti, non ci saranno problemi. Al momento non se n’è parlato e sono concentrato sul campo. Tra me e il presidente, tuttavia, non ci sono stati mai problemi di comunicazione».

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