Tutte 728×90
Tutte 728×90

Roselli: «Non giudico le parole di Guarascio. Devo far bene per lui e per i tifosi»

Roselli: «Non giudico le parole di Guarascio. Devo far bene per lui e per i tifosi»

L’allenatore del Cosenza: «Nemmeno in serie B c’è una squadra che gioca come il Foggia, dove si avverte ancora la mentalità di De Zerbi. Noi abbiamo provato molto in settimana: vogliamo sfruttar i loro difetti»

Alla vigilia della partenza per Foggia è come al solito Giorgio Roselli a fare il punto della situazione. Il Cosenza ha trascorso una settimana all’insegna del lavoro tattico: troppo importante non fallire l’appuntamento allo Zaccheria. Il 3-4-3 è stato provato a ripetizione. «Questa settimana abbiamo provato anche altre soluzioni per ovviare ai primi tempi devastanti dei rossoneri, ma non credo di partire con la retroguardia a tre.  – ha ammesso il trainer rossoblù – Anche con il Fondi, quando hanno perso tra le mura amiche, i pugliesi hanno creato tantissimo. Il Foggia, però, come tutte le compagini, ha molti pregi e qualche difetto. Dobbiamo sfruttarli».

Nelle precedenti due apparizioni allo Zaccheria con Roselli in panchina il Cosenza ha fatto male. «Due anni fa dopo il 4-1 – ricorda l’allenatore – in sala stampa dissi che bisognava vedere a fine stagione chi avrebbe tagliato il proprio traguardo: noi ci salvammo vincendo Coppa italia, loro non andarono ai playoff». I rossoneri sono orfani di De Zerbi e Iemmello, assenze forse mai colmate. «In questa strada si avverte ancora la mentalità di De Zerbi. Faccio anche i complimenti a Stroppa perché fa specchiare meno la propria compagine. Sono sincero: nemmeno in B c’è un collettivo che gioca come loro».

Chiusura dedicata alle dichiarazioni del presidente che hanno fatto molto discutere. «Chi sono io per giudicare le parole di Guarascio? Io devo fare solo più punti possibile per soddisfare la società e i tifosi. Sono sempre d’accordo con ciò che dice, ma io devo solo pensare a svolgere nel miglior modo possibile il mio lavoro».

Related posts