Tutte 728×90
Tutte 728×90

Guccione boccia Oliverio: «Per la Provincia basta candidati che aiutano Occhiuto»

Guccione <em>boccia</em> Oliverio: «Per la Provincia basta candidati che aiutano Occhiuto»

Il consigliere regionale del Partito Democratico: «Il proliferare di autocandidature in questi ultimi giorni nel campo del centrosinistra sono i segnali di una ennesimo assist a favore di Occhiuto, nuovamente in corsa per la Provincia di Cosenza».

«Sono state convocate le elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale di Cosenza per il 29 gennaio del 2017, dopo un lungo periodo di polemiche sugli assetti istituzionali in cui Graziano Di Natale e Mario Occhiuto si sono fronteggiati davanti al Tar e al Consiglio di Stato». E’ quanto afferma il consigliere regionale del Partito Democratico, Carlo Guccione.

«Ora è il tempo – ha detto Carlo Guccione – di fare in modo che la politica e i rappresentanti istituzionali ritornino protagonisti per dare un assetto stabile all’Ente Provincia, anche alla luce della bocciatura da parte dei cittadini della Riforma Costituzionale proposta dall’ex Governo Renzi. Il Pd e tutto il centrosinistra non possono ripetere gli stessi errori che hanno consegnato anni fa la Provincia al primo cittadino della città dei Bruzi. Occhiuto ha utilizzato l’Ente Provincia per prebende, consulenze, incarichi finalizzati alla formazione delle liste per le elezioni amministrative del 2016. Il proliferare di autocandidature in questi ultimi giorni nel campo del centrosinistra e la mancanza di iniziativa da parte del Pd, forse ancora frastornato dalla sconfitta referendaria, sono i segnali di una ennesimo assist a favore di Mario Occhiuto, nuovamente in corsa per la Provincia di Cosenza». Il riferimento potrebbe essere rivolto a Franco Iacucci, sindaco di Aiello Calabro, che alcuni organi di informazione danno quale prossimo competitor del sindaco di Cosenza per la corsa alla poltrona più importante dell’ente.

«Il Partito Democratico – ha sottolineato Carlo Guccione –  non può non assumere una iniziativa che sia finalizzata alla realizzazione di un ampio schieramento per la scelta di un candidato presidente in grado di allargare le alleanze e di governare questa fase difficile per l’Ente Provincia, dopo il risultato referendario. Al mio partito, il Partito Democratico, chiedo se siamo di fronte al “liberi tutti”, a una stagione in cui ognuno è titolato a fare quello che vuole».

Related posts