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Il sindaco di Mormanno denuncia: «Vogliono ridurre di 20 posti letto il nostro ospedale»

Il sindaco di Mormanno denuncia: «Vogliono ridurre di 20 posti letto il nostro ospedale»

Armentano: «La decisione rappresenta il concretizzarsi della più grave delle illegittimità, perpetrata a danno della struttura pubblica operante nel mio comune, raro esempio in Calabria di appropriatezza terapeutica e riabilitativa».

L’amministrazione comunale di Mormanno «assumerà ogni utile provvedimento in ogni sede per tutelare» l’ospedale «dall’eventuale applicazione dell’accordo, per il quale sin d’ora diffido il direttore generale del dipartimento Salute, il Dg dell’Asp di Cosenza ed il Commissario al Piano di rientro» che prevede la diminuzione di 20 posti letto di Rsa previsti per l’ospedale di Mormanno. E’ quanto sostiene il sindaco Guglielmo Armentano in una lettera inviata al Prefetto di Cosenza, al commissario Massimo Scura, ai direttori generali del dipartimento regionale Salute e dell’Asp, ed al Presidente della Regione.

«La decisione – scrive il sindaco – rappresenta il concretizzarsi della più grave delle illegittimità, perpetrata a danno della struttura pubblica operante nel mio comune, raro esempio in Calabria di appropriatezza terapeutica e riabilitativa. Un epilogo che determinerà una caduta nell’assistenza del territorio del Pollino, già vittima dell’abbandono progressivo di una gestione della salute che in Calabria sta assumendo sempre più i connotati della farsa».

«Quanto accaduto costituisce una chiara violazione di legge a danno esclusivo della comunità, sanzionata per la caduta di assistenza e la depauperazione degli elementi strutturali produttivi del sistema assistenziale pubblico. Un assunto che sarà nella sua complessità, portato all’attenzione della Procura della Repubblica di Cosenza e della Procura generale presso la Corte dei Conti della Calabria in quanto lo stabilimento ospedaliero di Mormanno sarà oggetto di lavori di ristrutturazione a seguito del sisma del 2012 per l’importo di circa 2 milioni di euro». «Al Prefetto di Cosenza, che ho sentito telefonicamente – conclude Armentano – ribadisco la richiesta di intervenire immediatamente presso le strutture regionale al fine di evitare di produrre atti che scatenerebbero non solo la legittima impugnativa di legge ma aprirebbero la strada a seri problemi di ordine pubblico».

 

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