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Prete, prima i gol, adesso il crack. Il San Fili lo aspetta: “E’ fondamentale per noi”

Prete, prima i gol, adesso il crack. Il San Fili lo aspetta: “E’ fondamentale per noi”

L’attaccante rossoblù s’è fratturato la tibia ad inizio dicembre, ma nessuno lo abbandona. Da mister Stranges, ai suoi compagni di squadra, il coro è unanime: “Sei fondamentale per noi. Rientra presto. Ti aspettiamo!”.

 

Sembrava una stagione fantastica. Invece, ad inizio dicembre, Renato Prete ha subìto un brutto infortunio che, irrimediabilmente, rischia di rovinare la sua annata. L’attaccante classe 1993 del San Fili si è infatti fratturato la tibia. Un colpo che lo terrà ancora per qualche tempo lontano dai campi di gioco. I suoi compagni però, stanno facendo del loro meglio e, anche senza il loro capocannoniere (con 8 gol), sono riusciti a vincere le ultime due partite issandosi addirittura al secondo posto in classifica in compagnia dell’Amantea e ad un solo punto dal Cotronei. Nemmeno il più ottimista dei tifosi avrebbe potuto pensare di dhiudere il girone d’andata a quota 34 punti. Un risultato eccezionale che però i calciatori della squadra rossoblù non sono riusciti a godersi in pieno proprio per l’infortunio del loro attaccante. Così come ci spiega mister Stranges: “Renato è il nostro capitano. Per noi è imprescindibile. Mi manca tanto in partita e negli allenamenti. Lui si allena sempre al massimo, sempre in prima fila, il calciatore che tutti gli allenatori vorrebbero. In campo poi è insostituibile. Per me – spiega Stranges – è un giocatore che merita palcoscenici piu importanti e non capisco come nessuno si sia ancora accorto di lui in categorie più importanti”. Stesso discorso quello dei compagni di squadra. A parlare sono in coro gli esperti Raso e Burgo a nome di tutto il resto del gruppo: “Renato è imprescinbile. Non vediamo l’ora di poterlo riavere con noi. E’ un trascintatore sia come calciatore che come uomo. Siamo sicuri che il tempo passerà velocissimo e prestissimo lo rivedremo correre, segnare ed esultare come prima. Noi speriamo di continuare così. Lui, una volta rientrato, potrà veramente essere la nostra arma in più”. Messaggi d’affetto e di vicinanza per un ragazzo che in campo ha dimostrato il suo valore da tempo. Il segreto di questo San Fili, forse, è proprio questo. Essere una famiglia più che una squadra di calcio. (Alessandro Storino)

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