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Roselli, unico obiettivo: «Regalare un’altra gioia alla città di Cosenza»

Roselli, unico obiettivo: «Regalare un’altra gioia alla città di Cosenza»

Il tecnico rossoblù in vista del derby sottolinea: «Per me e per la squadra è una gara di un’importanza pazzesca. Siamo molto concentrati su cosa fare in campo»

Giorgio Roselli è al suo secondo derby con il Catanzaro al Marulla dopo l’1-1 dello scorso febbraio. Al Ceravolo, invece, è stato un crescendo: sconfitta, pareggio e vittoria. Arriva all’appuntamento dopo il 3-1 di Foggia. «Allo Zaccheria è stato fatto un ottimo primo tempo, meno la ripresa – spiega il trainer umbro – E’ stato decisivo l’1-1 al 44’ perché ha fatto tornare in campo i rossoneri galvanizzati. Ribadisco che sono soddisfatto delle prestazioni dei miei ragazzi perché con noi ha avuto solo 4 occasioni facendo 3 gol, per il resto ha tirato da fuori. In altre gare, invece, collezionano almeno 10 occasioni».

L’ambiente, sia perché stufo del balletto sulla data della sfida e sia perché un po’ scoraggiato dal rendimento altalenante, sta vivendo in maniera diversa la vigilia di una partita che in altri tempi avrebbe infiammato settimane prima la città. «Sono molto concentrato su ciò che devo fare io in campo e cerco da non farmi influenzare dalla parte esterna – aggiunge Roselli – Posso solo dire che per me e per la squadra è una gara di un’importanza pazzesca. Vogliamo regalare un’altra gioia alla nostra tifoseria».

Il Catanzaro proviene da una mini-serie utile di tre partite. «E’ sempre stata una buona squadra con dei calciatori certo non da queste posizioni. C’è stata un po’ di confusione, invece con Zavettieri hanno trovato quadratura sia dal punto di vista umano che tecnico». Roselli chiude parlando della visita del presidente Guarascio all’allenamento di ieri pomeriggio. «Ha cercato di far capire ai ragazzi che è una sfida da prendere nel modo giusto, senza caricarla troppo di aspettative. L’anno scorso abbiamo un po’ pagato l’essere avanti in classifica: loro, con meno pressioni, hanno fatto inizialmente meglio. Poi siamo usciti alla distanza».

 

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