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De Angelis tra emozione e speranza: «Cosenza, vinciamo e poi…»

De Angelis tra emozione e speranza: «Cosenza, vinciamo e poi…»

L’allenatore domani a Taranto si giocherà la riconferma: «Non penso al futuro, sono concentrato sullo Iacovone. Il 4-3-3 è il modulo che ho in mente».

Stefano De Angelis si gioca tanto. Stavolta non c’è da sostituire Giorgio Roselli squalificato, è lui il tecnico del Cosenza. I gradi di generale glieli ha dati il presidente Guarascio che giorno dopo giorno ha spedito il suo luogotenente Carlo Federico a seguire dal vivo gli allenamenti. Il patron ha deciso di concedergli una chance e lui non ha intenzione di deludere nessuno. L’emozione, però, c’è. «Sì, non lo nego. Ero emozionato tre anni fa quando rientrai a Cosenza per allenare la Berretti, figurarsi domani. In questa società sono cresciuto tanto, anche da calciatore, e al fischio d’inizio sono certo che l’emozione lascerà il posto alla lucidità. Come ho vissuto queste ore? Pensando innanzitutto alla gara dello Iacovone che per me è come una finale di Champions League. Ho cercato di lavorare facendo concentrare lo spogliatoio solo sul Taranto, senza lasciare spazio a pensieri sul mio futuro. E’ una gara importantissima, dobbiamo far bene perché la classifica ce lo chiede».

L’ex terzino del 1914 in settimana ha mostrato di avere le idee chiare: concetti semplici e 4-3-3. «Il modulo è un mezzo per raggiungere l’obiettivo: la differenza la fanno i calciatori, prima individualmente e poi collettivamente – spiega – Il sistema di gioco è un supporto che il tecnico può fornire ai propri atleti per aiutarli ad esprimersi al meglio. In rosa c’è gente duttile, ma credo che il 4-3-3 oggi sia il vestito che calza meglio». Cosa cambia però dopo l’addio di Roselli? «E’ difficile modificare radicalmente tutto in quattro giorni – continua De Angelis – Ho cercato di apportare qualche accorgimento tattico e con lo staff ho lavorato sulla testa dei ragazzi. Alcuni di loro si sono presi la responsabilità dell’esonero e quindi c’era da porre le basi di una reazione. Ad ogni modo sono contento dell’abnegazione mostrata nelle sessioni di training». C’è da cancellare subito l’ultima brutta prestazione. «La squadra non è che non correva, lo faceva male. Con il Catanzaro non siamo stati lucidi, pertanto non mi soffermo sull’aspetto atletico. Nel derby si è corso tanto, ma non nel modo giusto».

Una battuta anche su Roberto Occhiuzzi che gli farà da vice allo Iacovone. «E’ venuto a darci una mano ed è per lui il giusto premio – chiude De Angelis – Dobbiamo cementarci tra di noi, inoltre in organico ci sono dei giovani che sono cresciuti con lui. Si tratta di un grosso riconoscimento per il settore giovanile del Cosenza: prima io e ora Roberto abbiamo scalato qualche posizione. Si è messo a disposizione già da stamattina, dispensando validi suggerimenti che in partita possono sempre servire». (Antonio Clausi)

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