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Parla il questore Liguori: «Reati in calo, ma denunce dei cittadini sono ferme»

Parla il questore Liguori: «Reati in calo, ma denunce dei cittadini sono ferme»

Nel tradizionale briefing di fine anno, il questore ha tracciato un bilancio dell’anno che volge alla fine: «Grande lavoro nel controllo delle manifestazioni di ordine politico-sindacale, studentesche, e sportive».

Un lavoro puntuale e fondamentale, quello che si evince dal rapporto di fine anno presentato dalla Questura di Cosenza. Oggi, nel cuore della città, in piazza Kennedy, il questore Luigi Liguori ha voluto fare gli auguri ai suoi uomini, alla presenza anche della stampa. E presentando i principali risultati raggiunti. Ma senza badare troppo ai dati.

«La Questura di Cosenza – si sottolinea nella nota diffusa – ha lavorato molto nel controllo delle manifestazioni di ordine politico-sindacale, studentesche, sportive e di altra natura e per il particolare momento storico connotato da un allarme terrorismo che ha ingenerato la necessità che venissero innalzate le misure a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Molto impegnativo anche il fronte dell’assistenza ai migranti. La Questura si è molto impegnata anche in progetti sociali, come quello riguardante “La Giornata Internazionale della donna”. Ma ci sono stati anche campagne dedicate agli studenti e agli anziani e il “Progetto Camper” per la sensibilizzazione contro la violenza di genere».

La Questura ha rivolto molta attenzione anche agli eventi sportivi e alla repressione del traffico di droga e armi. L’unica nota dolente sembra essere quella dell’aumento dei furti nelle abitazioni, soprattutto tra Cosenza e Rende. «Un bilancio è sempre difficile – ha detto poi il questore – ma è senz’altro positivo e faccio un invito alla città perché collabori sempre di più con noi. Purtroppo le denunce da parte dei cittadini non sono aumentate, ma comunque tutti i reati sono in diminuzione, dagli omicidi ai furti. Solo nella zona urbana di Cosenza e Rende i furti in abitazione aumentano – ha detto ancora Liguori – ma abbiamo raddoppiato gli arresti in un momento in cui le normative sono stringenti, a causa dell’interpretazione della Suprema Corte del concetto di “quasi flagranza”. In pratica la Polizia può intervenire solo quando vede direttamente l’esecuzione del reato».

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