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Corigliano, latitante “in vacanza” scoperto dalla Guardia di Finanza

Corigliano, latitante “in vacanza” scoperto dalla Guardia di Finanza

La Guardia di Finanza di Sibari scova, a seguito di un servizio di controllo del territorio, un latitante di Marina di Gioiosa ricercato dalla procura di Pistoia per il reato di ricettazione, per il quale aveva emesso un mandato di cattura. L’uomo si trovava in contrada Schiavonea accompagnato da una donna di origini rumene. 

I finanzieri del Gruppo di Sibari, nella tarda serata di ieri, nel corso di un servizio di “controllo del territorio” finalizzato alla repressione in genere dei traffici illeciti, attuato nella frazione Schiavonea, del comune di Corigliano Calabro, hanno effettuato una perlustrazione delle strade di maggior traffico della piccola frazione procedendo all’identificazione di diversi soggetti.

Nel corso dei controlli eseguiti, i militari hanno deciso di controllare, tra gli altri, un uomo ed una donna che, appiedati, procedevano lungo una strada comunale scarsamente illuminata.

Alla richiesta dei militari di fornire le proprie generalità, la donna esibiva la propria carta d’identità da cui si evinceva che la stessa era residente a Corigliano Calabro e svolgeva l’attività lavorativa di bracciante agricola.

Di contro l’uomo con il quale si accompagnava, pur dichiarando le proprie generalità, asseriva di essere momentaneamente privo del documento d’identità.

A seguito delle dichiarazioni rese dai soggetti i militari provvedevano ad identificare compiutamente i soggetti ed a verificarne la presenza di eventuali precedenti di polizia nelle banche dati interforze.

Dal controllo effettuato emergeva che nei confronti di F.R., originario di Marina di Gioiosa Ionica e di anni 55, pendeva un ordine di cattura emesso il 29 ottobre scorso dalla Procura della Repubblica di Pistoia per il reato di ricettazione.

Acquisito il documento identificativo e avuta contezza dell’identità si procedeva a condurre il soggetto presso gli uffici del Gruppo di Sibari per eseguirne l’arresto e i rilievi fotodattiloscopici.

L’arrestato veniva quindi condotto presso la Casa Circondariale di Castrovillari.

La donna che si accompagnava al gioiosano, di nazionalità rumena, è stata denunciata a piede libero per l’ipotesi di favoreggiamento personale.

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