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Pagellone 2016, scendono in campo i giornalisti: Guarascio (1/5)

Pagellone 2016, scendono in campo i giornalisti: Guarascio (1/5)

Otto giornalisti che seguono le sorti della squadra hanno tirato le somme dei dodici mesi che vanno in archivio. Si inizia dal numero del club: i giudizi sono di varia natura.

Alessandro Russo, Franco Segreto, Franco Rosito, Giuseppe Milicchio, Alfredo Nardi, Antonio Clausi, Massimo Mitidieri e Pippo Gatto hanno accettato per cosenzachannel.it di tirare le somme del 2016 e stilare le pagelle dei quattro personaggi di maggiore importanza che hanno caratterizzato gli ultimi dodici mesi, più un giudizio riassuntivo sulla squadra. Si inizia con il presidente Eugenio Guarascio.

Alessandro Russo (Gazzetta dello Sport):  Guarascio garantisce il calcio a Cosenza e non è un fatto trascurabile. Avrebbe potuto e dovuto dare continuità tecnica al progetto dello scorso anno già in primavera, ma invece ha preferito ricominciare (nuovamente) daccapo. VOTO 6

Franco Segreto (Corriere dello Sport): E’ l’unico che in questi anni sta tenendo a galla il calcio a Cosenza e bisogna ringraziarlo. Dovrà però incidere maggiormente su alcune situazioni societarie. E’ molto considerato a livello nazionale e dal Presidente di Lega Pro Gravina. VOTO 6.5

Franco Rosito (Gazzetta del Sud): Testardo, insiste nel restare da solo al comando. Non fa il passo più lungo della gamba, ma le carte sono in regola: neanche un centesimo di multa dalla Covisoc. Per lui la Lega Pro è il Paradiso, ma i tifosi la pensano diversamente. VOTO 6.5

Alfredo Nardi (Quotidiano del Sud): Ha fatto tanto per il Cosenza, ma deve fare molto di più. Ha bisogno di una persona che si intenda di calcio al suo fianco. VOTO 6

Giuseppe Milicchio (Jonica Radio – Lupiindiretta): Da passista ha mantenuto la sua andatura e come tutti i passisti può vincere o perdere senza entusiasmare. L’uomo di ghiaccio sa che si sta innamorando del giocattolo ed è giunto al momento delle grandi scelte. Il 2016 lo ha forgiato ad altre esperienze, è pronto per decisioni importanti. VOTO 6

Antonio Clausi (cosenzachannel.it): Il mercato di gennaio e il mancato rinnovo di alcuni big sono una bocciatura pesante. Si salva dall’insufficienza perché tiene a galla il calcio cosentino con solidità, cosa non da poco. Il calcio, tuttavia, è poter sognare, non un mero calcolo finanziario. Serve passione ed è lontano dai tifosi: la speranza è che nel 2017 faccia tesoro degli errori commessi. VOTO 6

Massimo Mitidieri (solocosenza.com): Il presidente del Cosenza sotto l’aspetto gestionale-amministrativo è ormai un’assoluta garanzia. Ad inizio anno avrebbe potuto tracciare le basi per contrattualizzare quei giocatori utili alla causa Cosenza. Così non è stato, ma tutto ciò è servito a non commettere gli stessi errori rinnovando i contratti con alcuni giocatori. VOTO 6

Pippo Gatto (nuovacosenza.com): Meriterebbe mezzo voto in più a prescindere, grazie al suo impegno Cosenza ha comunque una squadra nei professionisti. Però la sua lentezza nelle decisioni alla fine lo penalizza. Attendista. VOTO 6
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