Tutte 728×90
Tutte 728×90

Pagellone 2016, scendono in campo i giornalisti: Roselli (3/5)

Pagellone 2016, scendono in campo i giornalisti: Roselli (3/5)

Otto giornalisti che seguono le sorti della squadra hanno tirato le somme dei dodici mesi che vanno in archivio. Tocca all’ex allenatore del Cosenza: una sola insufficienza.

Alessandro Russo, Franco Segreto, Franco Rosito, Giuseppe Milicchio, Alfredo Nardi, Antonio Clausi, Massimo Mitidieri e Pippo Gatto hanno accettato per cosenzachannel.it di tirare le somme del 2016 e stilare le pagelle dei quattro personaggi di maggiore importanza che hanno caratterizzato gli ultimi dodici mesi, più un giudizio riassuntivo sulla squadra. E’ il turno dell’ex allenatore del Cosenza Giorgio Roselli.

Alessandro Russo (Gazzetta dello Sport): Tecnico molto attento ai dettagli. Ha vinto una Coppa Italia, ha salvato la squadra il primo anno, l’ha portata al quinto posto la scorsa stagione e lasciata sesta prima dell’esonero. VOTO 7

Franco Segreto (Corriere dello Sport): Bene i due anni precedenti con una salvezza anticipata, una Coppa di Lega Pro vinta ed i playoff sfiorati nel passato campionato dove si poteva fare di più. Nel torneo attuale (da ottobre in poi) si è appiattito, e con lui l’intera squadra fino all’esonero. VOTO 6

Franco Rosito (Gazzetta del Sud): Le colpe non possono ricadere solo su di lui se si guarda al problema del modulo. Il convento passa quel che può, lui prova a fare voce grossa con la società, ma capisce che ci sono poche speranze e si arrende. VOTO 6

Alfredo Nardi (Quotidiano del Sud): Avrebbe meritato di più per la prima parte dell’anno quando è riuscito a portare la squadra al punto più alto dal 2003: quinto posto della vecchia Serie C1. Qualche voto in meno per la seconda parte dove si è assunto tutte le responsabilità contando esclusivamente sulle proprie forze. Quando i risultati non arrivano, però, paga sempre l’allenatore. VOTO 6

Giuseppe Milicchio (Jonica Radio – Lupiindiretta): Meriterebbe un mezzo voto in più perché i numeri li ha fatti. Si è intestardito in un progetto che in estate non poteva e non doveva vederlo al centro di tutto. Fisiologicamente ha chiuso la sua avventura mancando della giusta lucidità.  VOTO 6

Antonio Clausi (cosenzachannel.it): Mister concretezza fin quando la squadra lo ha seguito. Il gioco retrò ha generato forti dissensi in seno a una tifoseria dal palato fine. Per lui, tuttavia, il 2016 non è stato come il 2015 dove avrebbe meritato un 8 in pagella. Professionale al massimo, persona per bene, paga (anche) un eccessivo aziendalismo abbandonato poi nelle ultime settimane. VOTO 6.5

Massimo Mitidieri (solocosenza.com): Nulla dire se guardiamo i numeri ottenuti in questo anno. Sotto l’aspetto tecnico ha dimostrato limiti dovuti ad una concezione di interpretare il calcio ormai lontano, vecchio e vetusto. VOTO 5

Pippo Gatto (nuovacosenza.com):  Essere esonerato fa parte del ruolo che ricopre. Il mondo del calcio è sempre stato ingrato nonostante la Coppa Italia e lo 0-1/0-2/0-3. Ma tre anni sulla stessa panca per una piazza come Cosenza sono troppi. Menenio Agrippa. VOTO 6.5
CLICCA QUI PER LA QUARTA PARTE DELLE PAGELLE: TOCCA A CERRI

Related posts