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I Comitati del centro storico di Cosenza scrivono al sindaco Mario Occhiuto: «Dalle parole passi ai fatti»

I Comitati del centro storico di Cosenza scrivono al sindaco Mario Occhiuto: «Dalle parole passi ai fatti»

Riceviamo e pubblichiamo la lettera dei comitati del Centro storico di Cosenza indirizzata al sindaco Mario Occhiuto. 

Egregio Sig. Sindaco,

è con rammarico e grande meraviglia che leggiamo sulle pagine dei giornali la sua idea di sviluppo per il centro storico e più in generale per l’intera città.

Nei mesi scorsi si è parlato a lungo sullo sviluppo dell’area urbana e per il centro storico, che fino alle sue dichiarazioni del 29/12 non si capiva se vi fosse un’idea, un piano per il suo recupero in quanto periferia molto degradata e bisognosa di attenzione.

Signor Sindaco ci permetta di ricordarle quanto le politiche urbane, nel ultimi decenni, abbiano assunto un significato rilevante per l’Unione Europea, Agenda Urbana, dove le molteplici dimensioni, ambientale, economica, sociale e culturale, intrecciandosi tra di loro devono concorrere a innalzare la qualità della vita dei cittadini e urbana.

centro storico via gaeta
centro storico via gaeta

Gli interventi che sono indicati vertono principalmente sulla rigenerazione urbana, zero consumo del suolo, intesa prevalentemente come rafforzamento dei servizi al cittadino.

Il POR Calabria, che contiene queste direttive, sottolinea le criticità delle città calabresi incentrate essenzialmente sulla scarsa dotazione di servizi di base nonché sulle condizioni di abbandono e disagio sociale, incentrate in alcune zone urbane, e la strategia, individuata, per lo sviluppo urbano sostenibile (SUS) della Regione Calabria, si concentra essenzialmente sulla rigenerazione urbana intesa, prevalentemente, come rafforzamento dei servizi al cittadino.

In particolare le indicazioni, ivi contenute, sono quelle di prevedere interventi nei contesti in cui si evidenziano le situazioni più gravi in ordine a marginalità, disagio sociale, carenza di servizi, degrado urbanistico, edilizio ed insediativo, si prevedonomisure per il rinnovo urbano ed edilizio, misure finalizzate all’inclusione sociale (OT 9 FESR e OT10 FSE), l’istruzione (OT 11 FESR e OT 12 FSE) e la sostenibilità ambientale (OT 4 FESR).

Signor Sindaco a questo punto la domanda è: come ritiene e dove prenderà i soldi per finanziare tutti i progetti presentati nella conferenza stampa? E come e dove ritiene di inserire la riqualificazione del centro storio o per meglio dire della “Periferia Storica” nella strategia SUS che il Comune dovrà presentare in Regione per accedere ai Fondi Europei, visto che non ha rispettato i requisiti e i criteri di selezione indicati nell’agenda urbana regionale? 

Il centro storico (di seguito Periferia storica) è il ventre da cui si è sviluppata la conurbazione attuale, è una periferia che ha bisognodi assistenza, di sostegno e di accompagnamento. E’ una periferia a cui bisogna ridare dignità dove si vive un grande disagio strutturale e sociale, dove la “Resilienza” urbana è arrivata al punto di rottura delle prestazioni urbane e sociali. Una periferia dove gli abitanti vogliono continuare a vivere.

Signor Sindaco non a caso questo concetto è entrato a far parte ed è alla base di ogni pianificazione urbana dove per Resilienza Urbana si intende: “la capacità di individui, Istituzioni, formazioni sociali di adattarsi e prosperare, sopravvivere agli shock acuti, presupponendo interventi sulla funzionalità urbana, sulla preservazione del patrimonio culturale e sulla qualità della vita dei gruppi sociali”. Il concetto alla base è quello di fare interventi verso una “Giusta Resilienza” dove è il cittadino al centro della strategia urbana e non “ALTRO”.

Centro storico di Cosenza
Crolli nel centro storico Cosenza

Signor Sindaco, ultimamente Lei ha dichiarato di voler costituire un comitato scientifico per avviare una campagna di scavi archeologici nel centro storico alla ricerca, anche, di Alarico e di altro. Ci permetta di darLe un consiglio: perché non inizia a scavare sotto i palazzi pericolanti, dopo una loro giusta demolizione, chissà, se abbiamo fortuna potrebbe trovare qualche reperto da mettere nel Suo museo.

Signor Sindaco perché nonostante i mille divieti, con caparbietà, insiste nella ricerca di Alarico invece di dedicare le sue energie per avviare una seria pianificazione per la riqualificazione della città storica?

Signor Sindaco perché i soldi previsti per l’esproprio dei terreni presso l’ultimo lotto di via Popilia, per costruire nuovi palazzi, non li utilizza per espropriare immobili nel centro storico, recuperarli ed adibirli a residenze abitative?

Signor Sindaco lei, come spesso si definisce, è un esperto urbanista e “riqualificatore” di centri storici, è arrivato fino a Pechino per riqualificare il suo centro storico e poi ha paura di affrontare le difficoltà per riqualificare il centro storico della città di cui lei è il Sindaco?

Signor Sindaco il tavolo istituzionale che lei ha istituito, con noi comitati, è una farsa . E’ nato per avviare una fase di progettazione partecipata per lo sviluppo del centro storico, ma come lei ha recentemente dichiarato, per noi cittadini del centro storico il sacco è vuoto. Come la nostra dignità calpestata.

Signor Sindaco lei racconta favole, lei basa la sua strategia di marketing turistico sulle bugie, ingannando cittadini e turisti che una volta attratti trovano solo degrado e disagio sociale. Le ricordiamo che la base di una buona strategia turistica è l’accoglienza e l’ospitalità che avviene attraverso i cittadini.

Il sindaco Mario Occhiuto effettua un sopralluogo nel centro storico
Il sindaco Mario Occhiuto effettua un sopralluogo nel centro storico

Signor Sindaco un buon Governo dovrebbe mirare a rafforzare la coesione sociale, il pericolo è che, il resto della cittadinanza, con le nostre note per attirare la sua attenzione potrebbe perdere di vista il concetto che il Centro Storico è patrimonio di tutti fa parte della nostra storia e non è solo Cosenza Vecchia e come tale, cosi come accade in tutte le città, deve essere recuperato e riqualificato. 

Signor Sindaco noi Comitati la invitiamo a non prevedere altre progettualità che escludono la città storica e vogliamo che il Tavolo sia reale e sia il luogo dell’ascolto e della partecipazione.

Signor Sindaco vogliamo che lei rispetti il principio della sussidiarietà orizzontale.

Signor Sindaco vogliamo partecipare alla scrittura della strategia del SUS e vogliamo conoscere la Sue intenzioni, in merito allo sviluppo della città storica. Noi siamo disposti a supportarla e a lavorare con Lei dandole tutte le indicazioni necessarie per superare gli ostacoli di cui lamenta spesso.

Signor Sindaco ha predisposto la delibera per avvisare i privati che la Regione ha pubblicato il bando per accedere ai finanziamenti per l’adeguamento sismico?

 Signor Sindaco, 

BUON ANNO

I Comitati del Centro Storico

Portapiana

CASCO

Rivocati

Casali

Paparelle

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